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“Non svenderemo la stagione”, la promessa

20/07/2020 - numero Edizione 1590

Operatori a confronto: emerge la volontà di non agire sul pricing

Un’estate senza svendite e senza la corsa al ribasso sul pricing. È stata questa la promessa degli operatori attivi sul Mare Italia nel corso del nostro e-MARTEDIturismo dedicato al tema, in quella che è senz’altro l’alta stagione più complicata degli ultimi anni. "Ipotizzare di abbassare i prezzi è follia – spiega Isabella Candelori, direttore commerciale Nicolaus Tours -. I tariffari sono rimasti quelli e non ci sono state modifiche a livello di pricing, mentre è confermata la dinamicità del prezzo". Quanto alle possibilità del riproporsi del fenomeno del dumping, "sarebbe farsi del male tutti”, osserva la manager, che sintetizza la strategia del gruppo con la volontà di mantenere i prezzi e "alzarli a vantaggio di tutti, il che vuol dire prodotto sicuro al cliente, adv remunerate e continuità dei t.o.". Arriva una conferma anche da Ota Viaggi, con il direttore commerciale Massimo Diana che spiega come “i prezzi non si possono abbassare. Abbiamo deciso di fare una programmazione con un prezzo da cui non ci spostiamo. Quest'anno non si possono fare voli pindarici, ma abbiamo fatto un unico prezzo per tutti e dato uno scaffale di prodotto per affrontare i prossimi mesi”. E se Aeroviaggi ha rivisto al rialzo – dai primi di luglio - il suo tariffario, perché “la nostra qualità ha un costo: da qui l’adeguamento dei prezzi”, come ci spiega il direttore commerciale Fabrizio Di Trapani, la direttrice vendite di Futura Vacanze, Belinda Coccia concorda con il fatto che non si possa scendere di prezzo, perché "non ci sono le condizioni per essere aggressivi anche per le stesse adv, significherebbe rinunciare ad una fetta di redditività che quest'anno è fondamentale, siamo pertanto fermi sulla politica del prezzo da catalogo".
Quanto alle nuove formule, corollario del post-Covid, si cerca di "sostenere le adv – rimarca Candelori - svincolando i pacchetti, dalle 4 notti in su acquistabili come si vuole, con pochi vincoli: la parola d'ordine è flessibilità". Futura Vacanze ha inserito anche le 2-3 notti "però non arrivano – sottolinea Coccia - richieste di questo tipo, ma altre. Stiamo ricevendo richieste settimanali principalmente su alcune regioni come Puglia, Calabria, isole, ma anche Campania e Toscana. Abbiamo, in alcuni casi, anche le 14 notti". Giorgio Lotti, direttore commerciale Via con Noi – Gruppo Robintur offre invece uno spaccato sulle intenzioni di viaggio degli italiani, frutto di un sondaggio ad hoc, con l'80% dei connazionali che "ha dimostrato la voglia di fare vacanze: era l'89% nel 2019 e l'87% nel periodo ante-Covid. Il dato più preoccupante è la capacità di spesa del 20% in meno nel budget delle proprie vacanze". Quanto alle strutture si davano come favoriti appartamenti e residence, però "poi i protocolli sanitari sono stati stilati bene e hanno rassicurato la clientela sui villaggi e si è tornati a scegliere questo format. Circa il 15% delle prenotazioni sono per residence e appartamenti". Ivana Jelinic, presidente Fiavet, definisce come “incoraggianti” i dati degli operatori, sperando “che si salvi un po’ di questa stagione” anche se “molte agenzie non hanno aperto perché scoraggiate dall’incertezza che si respira”. Nell’immediato l’obiettivo è “resistere. Non è l’anno in cui avere aspettative”.          



Gianluca Miserendino

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