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All’aeroporto di Olbia piena operatività dal mese di agosto

20/07/2020 - numero Edizione 1590

Cinque nuove rotte per Volotea. Easyjet primo vettore. Alitalia il riferimento per la continuità
territoriale

I segnali, pur ancora timidi e incerti, indicano una tendenza di positiva crescita e rinnovata fiducia. La Sardegna scalda i motori per un agosto da anno zero e tanta voglia di aprire a una nuova normalità.
Geasar, società di gestione dell’Aeroporto di Olbia, in collaborazione con l’assessorato del Turismo della Regione Sardegna, ha affrontato temi importanti quali le strategie di sviluppo turistico post Covid-19 e le prospettive di ripresa del traffico aereo nell’incontro “Olbia Airport Off-Block, Summer 2020 e scenari per il futuro”.
“Prima del lockdown - ha spiegato Silvio Pippobello, amministratore delegato Geasar Spa - abbiamo terminato i lavori di ampliamento della pista per prepararci al lungo raggio. Poi si è fermato tutto. Ora assistiamo a una ripresa graduale, dovuta a un periodo di grande incertezza e indecisione. Dopo l’inizio con i voli privati dell’Aviazione generale e di continuità territoriale, ora siamo al 50% della nostra rosa di collegamenti. Entro metà luglio contiamo di arrivare al 90% e raggiungere la piena operatività ad agosto. Positivo anche il load factor, oltre il 70%. La situazione sta migliorando e sono molti i passeggeri che ci contattano per avere informazioni”.
“Il 2019, con una crescita del 6% e tre milioni di passeggeri, è stato per Olbia il settimo anno consecutivo a segno positivo, contraddistinto anche da una buona destagionalizzazione”, ha dichiarato Mario Garau, routes development manager Geasar Spa. “Oggi dobbiamo tratteggiare uno scenario completamente nuovo e diverso dagli anni passati, con percentuali inverse tra turismo domestico, che stimiamo nel 60%, rispetto all’internazionale. Avremo una connessione simile con meno compagnie, non potendo contare, per esempio, su Brussel Airlines e Air Baltic, che collegavano il Nord Europa, e con le quali sono comunque in corso trattative per il prossimo anno. Altri vettori, invece, hanno deciso di implementare. Contiamo di chiudere luglio a -50% rispetto al 2019, agosto a -22, settembre-ottobre con perdite più contenute, per una chiusura dell’anno stimata intorno a -50% di traffico, sul quale pesa l’incognita load factor. Il mercato italiano sarà dunque preponderante mentre per l’estero rimane invariata la prima posizione della Germania, specie grazie a Eurowings e Condor, seguita da Inghilterra, Francia e Svizzera.
Easyjet è il nostro primo vettore, Alitalia il riferimento per la continuità territoriale e Volotea ha scelto Olbia come suo primo aeroporto per la summer 2020 con le novità Ancona, Bologna, Pescara, Pisa e Trieste. Importanti anche Lot con Varsavia, Blue Panorama su Malpensa e Corendon Airlines, che ci collega con Norimberga. Siamo in progressione dalle attuali 19 rotte attive alle 62 previste per i primi di agosto”.
“Il trasporto aereo sta riprendendo molto lentamente - ha precisato Giulio de Carli, founder & managing partner OneWorks - e vanno ricercati i migliori dosaggi tra quantità e qualità mettendo in sinergia vettori, aeroporti e territori, fattori che non si possono trattare separatamente. Bisogna pensare alla “non congestione” e queste misure di sicurezza andranno mantenute anche post Covid. La sfida sarà nel riuscire a dosare le attività aeroportuali per ridurre le perdite convincendo le compagnie a restare e tornare”.
“A Olbia siamo la prima compagnia - ha spiegato Lorenzo Lagorio, country manager Italy Easyjet - e vediamo segnali incoraggianti. Da metà giugno è attiva la rotta da Malpensa e le prenotazioni stanno andando bene, con trend positivi. Contiamo di incrementare i volumi fino ai livelli attesi per la stagione”.
Valeria Rebasti, commercial country manager Italy Volotea, ha raccontato come si siano dovuti “ridisegnare i piani sul domestico. Olbia è una scelta naturale e già si pensava di poter operare tutto l’anno. Abbiamo aumentato la capacità e programmato tre nuove rotte pre Covid. La destinazione, come la Sicilia, è tra le più richieste”. La continuità territoriale è nodale per una compagnia che si appresta a diventare pubblica.
“L’incertezza sulla domanda e le restrizioni rendono difficile prevedere l’evoluzione dello scenario ma la Sardegna è un pilastro del portafoglio domestico - ha sottolineato Andrea Benassi, network and flight planning vice president Alitalia - e, oltre a riconfermare Roma e Milano in continuità, vorremmo aprire Olbia anche su altre destinazioni del network. Inoltre, sono attive alcune tratte europee che potrebbero consentire traffico inter- nazionale via Fiumicino ma oggi la domanda principale rimane sul punto-punto”.      



Paola Olivari

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