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Il caos su ingressi e normative frena le prenotazioni

20/07/2020 - numero Edizione 1590

Quality Group ha riunito in un webinar venti collaboratori da vari Paesi per fare il punto
sul turismo post emergenza, il cui andamento è ancora incerto

L’evento web di Quality Group è stato un importante confronto sulla situazione del turismo in vari Paesi del mondo: tra riaperture smentite, prassi confuse sulla quarantena, voli da confermare e normative imprecise e altalenanti sul soggiorno da parte dei governi, solo alcuni Paesi del mondo stanno riprendendo i viaggi con regole definite, ma per molti altri la situazione è ancora da chiarire, con grande difficoltà per tour operator e adv che vedono annullare le prenotazioni tanto attese a causa dell’incertezza sulla vacanza in una determinata destinazione.
Questo e molto altro è quanto è emerso dal webinar di Quality Group che ha visto la partecipazione di 20 residenti e collaboratori del gruppo da cinque continenti che hanno illlustrato la situazione del Paese nel quale operano per quanto riguarda la gestione dell’emergenza sanitaria e l’andamento delle prenotazioni.

La ripresa sarà
definitiva?

L’impressione generale è che la ripresa del turismo rischia di avere un’ulteriore frenata per la confusione che regna sulle prassi da seguire nei vari Paesi che hanno riaperto le frontiere, o che stanno per riaprirle, per quanto riguarda il controllo della pandemia e sulla reale operatività dei voli. In alcuni stati, infatti, le regole di contenimento del virus e gli step da seguire per soggiornarvi sono chiare, ma, per molte zone del mondo, le informazioni a tal proposito sono confuse e in continuo aggiornamento da parte dei governi che adattano le normative quasi di giorno in giorno in base all’evoluzione della curva dei contagi.

I dubbi
di chi prenota

Il risultato di questa confusione è che chi vuole prenotare resta in attesa dell’evolversi della situazione e anche chi ha prenotato finalmente una vacanza, è spinto poi ad annullare tutto proprio a causa dell’incertezza sulle modalità del viaggio e sulle regole da seguire qualora si risultasse positivi al virus al momento dell’arrivo. Per non parlare della lista dell’Ue dei Paesi  idonei  ad accogliere i turisti, in continua evoluzione in base  all’andamento dei contagi e ai cambiamenti delle normative: anche questa genera confusione e mantiene  la situazione delle prenotazioni in sospeso.

I Paesi
extra Schengen

Tra gli esempi citati nel webinar, quello di Israele, che aprirà agli stranieri solo il 1° agosto, mentre la Giordania aspetterà fino a ottobre; la situazione è più chiara invece per Norvegia, Finlandia e Islanda che, vista la conferma dei voli da parte di Finnair, vedranno finalmente ripartire le prenotazioni.
Altra situazione ancora work in progress che scoraggia le prenotazioni è quella della Turchia, attualmente in fase di discussione con l’Italia a proposito dell’eventuale quarantena in loco o tornando  in  patria se i turisti risultano positivi all’arrivo.
L’intervento di Claudia Agostini di Quality Group ha fatto poi il punto della situazione sul momento di estrema confusione che si è creato negli ultimi giorni, tra semafori verdi e rossi alle frontiere: “La lista dell’Ue di 14 Paesi extra Schengen verso i quali in teoria si può viaggiare è solo un’ipotesi, perché non significa che un Paese incluso in questo elenco darà poi l’ok ad entrare”, ha dichiarato Agostini. “L’elenco della Commissione Europea si aggiorna ogni 14 giorni ma non è chiaro chi ha deciso chi può farne parte e chi no e secondo quali criteri”. La poca chiarezza generale è causa di dubbi e ripensamenti per i turisti: senza regole chiare da parte di tutti i governi le prenotazioni, che sembravano ripartire, rischiano di non aumentare o addirittura di subire cancellazioni.



Simona Zin

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