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Borghi, entroterra, mondo rurale non sono un turismo minore

29/06/2020 - numero Edizione 1589

Borghi, entroterra, mondo rurale non sono un turismo di serie b, hanno una loro identità precisa e sono pronti ad accogliere i nuovi flussi di turisti complice la condizione scatenata dalla pandemia, che ha fatto emergere un forte desiderio di evasione. Ne sono convinti i sei partecipanti al webinar by Guida Viaggi, che ha dibattuto sul tema “Incoming Italia, la ripresa è nel segno della sostenibilità”.
“Le persone sono rimaste attente, hanno osservato la ripresa degli spazi da parte della natura e non saranno disposte a rinunciare alla bellezza che è tornata in modo prepotente”, afferma Paola Fagioli, membro della segreteria del settore turismo di Legambiente e vicepresidente di Aitr. Un change of mind che accompagnerà i viaggiatori.
Secondo Fausto Faggioli, presidente di Earth Academy “quest’anno saranno coinvolte più persone e il territorio è pronto, anche se lo standard del rispetto va elevato. Tre gli argomenti su cui focalizzare gli sforzi: l’offerta del mondo rurale vista come rassicurante, attraente e fidelizzante. La gente non si muove per destinazione, ma per motivazione”. E il territorio rurale “è pronto, si sta organizzando per un’offerta nuova esperienziale”.
Anche i borghi sono pronti? Non ha dubbi Rosanna Mazzia, presidente dell'Associazione Borghi Autentici d'Italia e sindaco del Comune di Roseto Capo Spulico, “nei territori dove le buone pratiche sono sperimentate da sempre è più facile accogliere i turisti, fare turismo di prossimità, che nei prossimi anni sarà anche altro: infatti i nostri ospiti li definiamo cittadini temporanei”.
E qui sta la svolta, ma “la prima cosa è eliminare l’aggettivazione di turismo minore. Dobbiamo definirlo un turismo più consapevole”, afferma. L’ultimo decreto ha incentivato una mobilità alternativa sottolinea Giulietta Pagliaccio, consigliera nazionale Fiab Onlus - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, “la bici è un mezzo sostenibile, attivatore di benessere. Darà un passo nuovo ad uno stile di vita diverso e anche al turismo”, ma il tema del cicloturismo va accompagnato a un tema “di governo della mobilità”.
L’open air è un altro settore che rientra nel filone della sostenibilità. Ha mutato molto, osserva Federico Di Graci, responsabile marketing Club del Sole.
E’ una caratteristica intrinseca del campeggio, essere in un ambiente rassicurante, a contatto con la natura, nel rispetto della privacy.
C’è chi sull’Italia ha scommesso come il Quality Group, con il catalogo “Meraviglie italiane” ha puntato sul mercato nazionale, dando valore alle agenzie di viaggio. “Questi pacchetti necessitano dell’intermediazione per trasmettere gli elementi dell’offerta e spiegarne il funzionamento - dice Vincenzo Emprin, responsabile Italyscape Quality Group -. L’Italia consente di viaggiare in modo autonomo, ma con itinerari di gruppo e a contatto del paesaggio”.
A tal proposito c’è un fenomeno che è scoppiato è “l’heritage tourism – afferma Fagioli -, la scoperta dei borghi dove vivevano i nonni. E’ il momento che gli italiani riscoprano la vera Italia, ma è necessario che gli operatori imparino a comunicare in modo diverso”.
La parola chiave dell'estate? “Far conoscere tutto il panorama e fidelizzare quel mercato domestico che tutto il mondo ci invidia, offrire una sicurezza percepita e sensibilizzare le generazioni verso una maggiore attenzione nei confronti della natura”, dice Di Graci.                               .



Laura Dominici, Nicoletta Somma, Stefania Vicini

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