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I viaggi in pullman ridisegnano la mappa

29/06/2020 - numero Edizione 1589

Si fa rotta sull’Italia con formule più flessibili

I viaggi in pullman sono un settore che è cresciuto molto negli anni, si rivolge ad un target che ha voglia di socializzare, accomunato da interessi simili, che negli anni si è ringiovanito. Il segmento in Italia conta 6mila imprese, 25mila addetti, un volume d'affari di 2,5 mld l’anno, di cui 320 milioni circa per i viaggi scolastici. Ora si è trovato a fare i conti con le nuove regole, tra protocolli, distanziamento sociale, sanificazione. Come si riparte con queste premesse? A confrontarsi sei player del settore durante un recente e-MARTEDIturismo by Guida Viaggi.

Il sentiment
Il periodo di fermo forzato ha portato il settore a interrogarsi sulla propria offerta e a trovare nuove soluzioni. Si è partiti dalla clientela, cercando di sondarne il sentiment. La sicurezza è il perno su cui ruota tutto, osserva Paola Frigerio, direttore leisure, marketing e network del Gruppo Frigerio Viaggi, dai cui sondaggi sono emersi tre tipi di clienti, il “timoroso”, il “confident” e quello “più libero”. Anche il Gruppo Boscolo ha sfruttato questo periodo per “interpretare il futuro, per capire cosa succederà – afferma il presidente Giorgio Boscolo -, riflettendo su prodotti e nuove strategie. Abbiamo realizzato dei sondaggi per capire se i clienti fossero ancora disposti a fare viaggi di gruppo”.
Razionalizzazione dei costi e un’accelerata su alcune programmazioni le mosse di Caldana Europe Travel la cui programmazione riparte il 1° luglio. La promessa è che i prezzi non subiranno variazione rispetto a quanto pubblicato e il riempimento sarà non oltre il 50% della capienza, fa sapere il ceo Dario Caldana. Certamente se “il riempimento è al 50% è un danno economico non indifferente”, sottolinea Marco Tropini, ceo Chiesa Viaggi. “Servono chiarezza e certezza. Riapriamo, ma vogliamo che si torni alla normalità”. C’è anche chi invoca un bollino di sicurezza e qualità. E’ ciò che ci vorrebbe per l'Italia secondo Chiara Gigliotti, general manager di Carrani Tours.

Il turismo di prossimità
Cambia l’offerta in portfolio, si fa rotta sull’Italia, si confermano scelte fatte in passato, che si rivelano ottime intuizioni per il presente. Lo scacchiere dei viaggi in pullman è fatto di turismo di prossimità. Frigerio opta per prodotti da vendere all'interno della Lombardia, poi penserà ad un ampliamento, reinventandosi, con Piemonte, Emilia Romagna, Svizzera. Carrani Tours, con l'open bus, risponde “ad una domanda di turismo di prossimità”. Il che vuol dire ricevere i turisti italiani, ma anche i romani, portandoli in giro per Roma. E poi c’è lo slow travel, con cui si è già confrontato, proponendo linee di tour per massimo 8 persone.
Per il Gruppo Boscolo si parla di Small luxury group, tour limitati a 18 persone, “per quella clientela più esigente che non desidera tour con grossi numeri ed è disposta a pagare qualche cosa in più”. Caldana Europe Travel risponde ai tempi con formule più flessibili, come quella “Solo tour, che parte dalla principale città di destinazione”.

Digitale e intermodalità
Tecnologia e digitale sono il must da cui non si può prescindere. Il che non vuol dire solo in termini di servizi, è un discorso più ampio, una chance che permette di capire “il mercato di oggi e il turismo che sarà”, dice Frigerio. Concorda Gigliotti, a suo dire “il primo punto per la rinascita è l'automatizzazione della accoglienza turistica”.
La tecnologia è sempre stata una grande alleata del Gruppo Boscolo. Un ambito su cui continua ad investire, con un progetto a cui sta lavorando per seguire il cliente sempre, prima, durante e dopo il viaggio, dando suggerimenti e consigli fino al giorno prima della partenza, sondando il suo parere e i desideri di viaggio futuri.
I viaggi in pullman si confrontano anche su nuovi terreni. MarinoBus punta “molto sull'intermodalità, cioè la possibilità di collegare più mezzi di trasporto”, afferma il sales manager Massimiliano Disabato.  Nel 2015 ha fondato una software house, con cui ha sviluppato un software che commercializza per le aziende di trasporto.    



Stefania Vicini

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