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Zanzibar punta a essere una meta a sé

16/09/2019 - numero Edizione 1576

Zanzibar “balla” da sola: il Paese punta a posizionarsi come destinazione turistica a sé in Africa orientale grazie a un nuovo marchio turistico. Il brand, lanciato a luglio, mira ad attrarre più turisti verso le sue spiagge e nei siti culturali e storici e ha lo scopo di proporre il Paese come singola meta sulla costa dell'Oceano Indiano.
Il turismo è un settore economico in rapida crescita a Zanzibar: rappresenta, infatti, il 27 percento del Pil e l'80% delle sue entrate dall’estero e circa il 50% della popolazione dell'isola potrebbe essere coinvolta in attività turistiche entro il 2020, con una solida crescita del comparto nei prossimi anni.
Il turismo crocieristico è un'altra fonte di entrate, vista la posizione geografica del Paese e la sua vicinanza ai porti di Durban (Sudafrica), Beira (Mozambico) e Mombasa (Kenya). Al momento, i mercati turistici principali per Zanzibar sono Europa, Nord America, Sud-est asiatico, Africa e Medio Oriente e l’isola conta almeno su 6.200 posti letto.
Mahmoud Thabit Kombo, ministro dell'Informazione, del turismo e del patrimonio, ha dichiarato che il nuovo brand è stato lanciato per proporre l'isola come destinazione turistica chiave in Africa. "Stiamo cercando di istituire un comitato di destination marketing che costituirà un organo ombrello per commercializzare i nostri prodotti sotto un unico tetto in modo da attirare più turisti a visitare Zanzibar", ha commentato Kombo.
Il presidente Ali Mohammed Shein ha affermato, inoltre, che il suo governo sta cercando di aumentare la sicurezza in aree chiave del Paese. Il numero di soggiorni turistici, ha aggiunto, è aumentato da 6 a 8 giorni negli ultimi cinque anni, specificando che la conservazione dei principali siti storici di Stone Town e delle spiagge dell'Oceano Indiano rappresenta una priorità chiave del suo governo.
Nell'ambito del Piano strategico per il turismo dal 2015 al 2020, si sta cercando di aumentare la durata media del soggiorno da 8 a 10 giorni e la spesa giornaliera turistica da 307 a 570 dollari. Il piano, che è ora in fase di implementazione da parte sia del governo che di stakeholder privati, mira a raggiungere i suoi obiettivi attraverso campagne di marketing in tutto il mondo.
Anche gli eventi spingono il turismo a Zanzibar, che nel 2018 ha promosso manifestazioni  dedicate come Zanzibar Tourism Show, che si svolge ogni anno a settembre. L'isola punta ad attirare 650mila visitatori l'anno prossimo. Zanzibar sta anche cercando di competere con altre destinazioni dell'Africa orientale, incluso il Kenya, commercializzandosi come meta per conferenze, attirando investitori alberghieri stranieri e internazionali.               



Silvia Pigozzo e Nicoletta Somma

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