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Visit Britain investe sull’accoglienza

22/07/2019 - numero Edizione 1575

“Dal mercato italiano abbiamo previsto di chiudere l’anno 2019 con un piccolo segno positivo, seppur contenuto del 2%, per un totale 1,9 miliardi di presenze con una spesa di 914 milioni di sterline, +4%”. Così commenta a Guida Viaggi i dati di mercato Patricia Yates, director strategy and communications VisitBritain – VisitEngland.
“L’impatto della Brexit ha inciso soprattutto sui Paesi europei, che rappresentano i due terzi del mercato, bacino estremamente importante per noi. Controtendenza, con aumenti importanti le destinazioni lungo raggio quali Stati Uniti e Cina” sottolinea la manager.
Le contromisure messe in atto, in accordo con il Governo, vogliono rimarcare l’accoglienza e il caloroso benvenuto che il Paese riserva ai turisti stranieri, ma vuole fornire anche una serie di informazioni pratiche tra cui quali documenti usare, uno dei motivi di maggior preoccupazione dei viaggiatori. “Dobbiamo essere molto attivi per stimolare il mercato europeo, nostro bacino d’utenza primario; abbiamo lanciato una campagna pubblicitaria nel Belpaese con il claim ‘Don’t miss British Summer’ per sostenere la flessione in atto”, aggiunge Yates.
Sul versante delle prenotazioni multichannel, VisitBritain ha adottato la strategia di arricchire e curare maggiormente i contenuti dei canali b2b e b2c, in modo tale che quello professionale sia di sostegno a quello rivolto al pubblico, in modo coordinato ed efficace.
La Gran Bretagna è il Paese europeo dove si concentrano i più grossi investimenti immobiliari. Per citarne alcuni: 70 milioni di sterline nel Nord dello Yorkshire, a Londra la costruzione dell’Hotel Londoner, nel cuore di Leicester Square, 350 camere e 2 cinema multisala (della catena Edwardian Hotels London, nda), la recente apertura dell’Hard Rock Hotel a Hyde Park e l’inaugurazione di un grande centro congressi nel Celtic Manor Resort in Galles. Innovazione anche per le attrazioni, Warner Bros - con un mega investimento - ha aperto di recente Harry Potter Gringotts Bank a Londra, mentre il ‘dietro le quinte’ di Game of Thrones ha debuttato a Belfast, con un’esposizione interattiva, grande quanto un campo di calcio, on stage fino al 1° settembre prossimo.
“Siamo fiduciosi nel turismo britannico, anche per i continui investimenti di cui il Paese è oggetto. Stiamo lavorando con il governo affinché nel piano industriale il turismo faccia parte di esso”, rimarca Yates.
Nel piano marketing l’Ente include alcune azioni già in atto, quali il brand ‘I travel for…’,  continua poi la forte partnership con la compagnia di bandiera British Airways, di cui quest’anno cade il centenario, con easyJet e Expedia.  Nelle strategie allo studio, ci sono i nuovi mercati in crescita: quali i bacini d’utenza, i bisogni, le necessità. “Vogliamo sapere cosa vuole quel cliente, quali sono le sue aspettative, confezionando un prodotto tailor made per soddisfare le loro necessità (i loro desiderata)”.
Last but not least, “l’ascesa del Sud-Est asiatico: il mercato cinese quest’anno è cresciuto del 50%. Prevediamo che gli Stati Uniti si riconfermino al 3° posto del ranking, chiudendo l’anno con + 18% e una spesa di 3 miliardi di sterline”, prosegue il direttore. Lo sviluppo in questi Paesi è aiutato dai collegamenti aerei; l’introduzione di nuove rotte è un key point su cui l’Ente lavora costantemente. Prima di concludere, una parola sul Royal Wedding: “Grazie al matrimonio di Megan & Harry gli arrivi e l’interesse dimostrati dagli States hanno raggiunto livelli record”.                    



Giorgia Cifarelli

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