EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Magazine - Primo piano

Fs: il piano record per il Paese

10/06/2019 - numero Edizione 1572

Ammontano a 58 mld gli investimenti previsti 

Un’iniezione di ossigeno per il Paese, uno sforzo per contribuire alla crescita dell’Italia. Sono 58 mld gli investimenti annunciati nel nuovo piano industriale 2019-2023 del Gruppo Ferrovie dello Stato. Un impegno record, mai così alto, che conferma il gruppo come primo investitore in Italia, con punte fino a 13 mld all’anno (+75% vs i 7,5 mld del 2018).
Sostenuti per il 24% con risorse del gruppo, gli investimenti creeranno indotto per 120mila posti di lavoro all’anno, 15mila assunzioni dirette nel quinquennio ed un contributo annuo all’aumento del Pil tra lo 0,7% e lo 0,9%. I ricavi raggiungeranno nel 2023 i 16,9 mld, l’Ebitda 3,3 mld e l’utile netto arriverà a 800 mln. Dopo un decennio che ha visto concentrato il gruppo sull’Av e poi sull’integrazione delle diverse modalità di trasporto, Fs ora mette al centro i bisogni dei viaggiatori, con focus sulla sostenibilità e l’obiettivo di trasformare la mobilità collettiva in Italia migliorando i servizi alle persone e la qualità dell’offerta.
Sulle infrastrutture saranno investiti 42 mld di euro, 28 per opere ferroviarie e 14 per le strade, 12 mld per nuovi treni e bus, 2 mld per le metropolitane, 2 mld per information technology. In totale, trasversali a tutti i settori, oltre 6 mld di euro per tecnologie e digitalizzazione. Gli investimenti consentiranno l’accelerazione di 1600 cantieri Rfi e Anas in tutta Italia, ma anche la manutenzione delle infrastrutture e lo sviluppo del trasporto merci che beneficerà per la prima volta dell’emissione di green bond. Al Sud, a cui verrà dedicato il 38% delle risorse, saranno destinati 16 mld di euro per infrastrutture con focus anche sui progetti stradali A2 Autostrada del Mediterraneo, Statale Jonica e A19 Palermo-Catania.
E’ previsto l’arrivo di oltre 2000 nuovi mezzi, di cui 600 nuovi treni regionali, 1421 bus di cui 500 a zero emissioni, 14 nuovi Frecciarossa 1000, 714 carri e 100 locomotori di nuova generazione che contribuiranno ad aumentare la quota modale del trasporto merci. 20 mln di turisti stranieri in più saranno intercettati grazie a servizi dedicati e ad un’ampia combinazione di mobilità integrata, tra stazioni, porti ed aeroporti. Dallo scorso dicembre Roma Fiumicino è collegata ad altre città con 6 Frecce al giorno, entro l’arco di Piano anche Milano Malpensa sarà connessa con l’Av a Verona, Padova, Venezia, Bologna e Roma. Più vicino invece, entro la fine di giugno, l’annuncio di un pro-getto che consentirà la redistribuzione dei flussi turistici, evitando le grosse concentrazioni nelle grandi città.

La crescita in Europa
La crescita in Europa permetterà al gruppo di aumentare i ricavi al 2023 fino a 2,3 mld mentre un ruolo importante lo giocherà anche la riqualificazione delle città, con una rigenerazione di spazi che vedranno interventi per il miglioramento della mobilità in ambito urbano. Per raggiungere questo obiettivo Fs investirà 5,3 mld di euro con una valorizzazione del patrimonio immobiliare pari a 1,9 mld di euro.
Interventi ingenti riguarderanno in particolare la città di Milano, che vedrà riqualificati 1 mln di mq di spazi urbani, oltre ad ospitare un nuovo grande polo logistico e di manutenzione per il traffico merci. Anche l’area intorno alla stazione di Roma Tiburtina sarà protagonista di una forte riqualificazione che vedrà tra l’altro anche la costruzione di un grande albergo. Altro obiettivo fondamentale del Piano, il forte incremento degli indici di puntualità, a cui sono dedicati 5,5 mld di euro; per il suo raggiungimento, un ruolo importante lo rivestirà il sistema tecnologico Ertms (European Rail Traffic Management System) che ora è installato sulle linee Av/Ac e sarà progressivamente esteso anche alla rete convenzionale. Gli investimenti in tecnologia verranno  invece dedicati a droni e robotica, intelligenza artificiale, blockchain e IoT. Nell’ottica di un nuovo modello di governance nasceranno infine 3 nuove società specializzate, come centri di eccellenza: Fs Tecnology, Fs International ed Fs Security.
Di Alitalia nel piano industriale non c’è traccia: “D’altronde non è ancora una società del gruppo - a dirlo è stato Gianfranco Battisti, ad e direttore generale del Gruppo Fs, sollecitato sul tema nel corso della presentazione del piano -, siamo ancora in una fase negoziale, con livelli di confidenzialità tra l’altro molto alti, abbiamo avuto una proroga fino al 15 giugno, quindi se dovessimo portare a buon fine l’operazione è chiaro che Alitalia l’assorbiremo nel Piano, che verrà riadattato certo ma che comunque non cambierebbe molto nei suoi pilastri fondamentali perché l’operazione avrebbe comunque un’incidenza molto bassa rispetto alle capacità di investimenti”. 



Alessandra Tesan

TAGS

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte