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Il food: bio e a km zero è meglio

27/05/2019 - numero Edizione 1571

Cucina italiana regina dei villaggi, con un’attenzione crescente all’alimentazione equilibrata e a km zero, oltre che al tocco sapiente dello chef di grido. È questo il panorama del food nel segmento, che conferma il predominio della tradizione tricolore anche se con new entry dettate dall’evoluzione dei comportamenti degli italiani a tavola. Così Bravo Club, che fa debuttare le ricette di Simone Rugiati, segnala l’emergere di “una sempre maggiore attenzione rispetto alle tematiche food, in particolare quelle relative alla salute, alla sostenibilità, al bio. Anche per questo in ogni villaggio è stato inserito un corner Bravo Natura, con alimenti bio a km zero e gluten free”.
Sulle “cucine senza” è attiva anche Nicolaus-Valtur, secondo la quale “sempre più clienti richiedono alimentazione senza glutine o lattosio. Abbiamo cercato di dare particolare attenzione a chi predilige uno stile di vita più salutare: nei nostri buffet si trova sempre un angolo che chiamiamo ‘Natura & Benessere’”. La crescita della cucina “gluten free” è un trend registrato anche da Ota Viaggi, insieme alle richieste di all-inclusive, mentre Futura Vacanze mette in campo “prodotti a km zero e specialità locali, sia in Italia che all’estero, che sono parte integrante dei buffet dei Futura Club. In Egitto è comunque presente, perché  richiesto dalla clientela, uno chef italiano con un pasta corner”.
Per Veratour il coordinamento del corporate chef Massimo Sgobba garantisce la gastronomia made in Italy nei Veraclub di tutto il mondo, con particolare attenzione a pasta, pizza e street food, con le cucine a vista e un concept dei buffet “saltafila”. Anche Fruit pensa tricolore, ma guardando al local: “Cerchiamo, nei villaggi all’estero, di replicare fedelmente l’offerta Italia in termini di prodotto, in particolare per quanto riguarda il F&B. Piace però sempre più provare e conoscere la cucina e i prodotti del territorio: per questo motivo nei nostri villaggi c’è la possibilità di scegliere ogni giorno cucine differenti, per non perdere l’idea di una vacanza esotica”.
Eden punta sulla contaminazione, quel “giusto mix di esperienze culinarie locali da abbinare a quelle più tradizionali della cucina italiana. Gli chef sono italiani e vengono selezionati tramite il concorso ‘Italian Show Cook-ing Contest’, in collaborazione con Fico Eataly World”.
Settemari ha invece posto tra i punti di forza dei suoi Balance Club un’offerta food “che consente di rigenerarsi con gusto, assaporando i piatti di un programma alimentare sano ed equilibrato, curato dal cuoco Settemari. Questa novità interessa Zanzibar e Pantelleria, ma il progetto è destinato a crescere e siamo all’opera per implementarlo con nuovi club e attività”.                      



Gianluca Miserendino

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