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Blue Panorama, crescita sostenibile e bilancio in salute

18/03/2019 - numero Edizione 1566

Luca Patanè conferma dati positivi e la volontà di proseguire nel percorso di sviluppo

Che Blue Panorama dovesse cambiare pelle e passo Luca Patanè lo aveva annunciato fin dall’inizio di questa avventura nei cieli. E tutto, nonostante qualche rumor contraddittorio fisiologico del settore, sembra effettivamente andare nella direzione auspicata dal presidente del Gruppo Uvet e della compagnia aerea. Bilancio con segno positivo rispetto allo scorso anno, previsione di crescita anche in termini di ampliamento di operativi e personale, progressivo rinnovamento della flotta sulla scorta del progetto quinquennale di rilancio intrapreso a seguito dell’acquisizione del vettore che fa dei charter e di alcune linee stagionali il proprio fiore all’occhiello. Nata nel 1998 e associata a Iata dal 2002, Blue Panorama è entrata a far parte del Gruppo Uvet dal 2017 e si colloca oggi sul mercato con un team di cinquecento persone e il vanto di un radicale processo di rinnovamento strutturale e filosofico attor-no a un’impresa rimasta sempre completamente italiana.

Gv: Il bilancio di Blue Panorama è in linea con le aspettative?

“I ricavi li stimiamo in circa 289 milioni di euro, in crescita di circa il 15% rispetto al 2017, anno in cui la compagnia ha chiuso con un fatturato di circa 250 milioni di euro. Stiamo continuando a investire per consolidarci sul mercato, migliorare e innovare i servizi ai passeggeri e crescere in modo sostenibile”.

Gv: Avete in programma l'apertura di nuove rotte?

“Per quanto riguarda l’offerta relativa alle tratte di medio raggio aumenteremo le frequenze  dei collegamenti ver-so la Grecia dalle basi di Milano Bergamo - Orio Al Serio, Bologna - Borgo Panigale e Roma – Fiumicino. Stiamo valutando, inoltre, la riapertura della tratta verso Marsa Matrouh, nella costa mediterranea d’Egitto, e i servizi charter da Katowice per l'Egitto, Tirana, Varna, Canarie, Creta, Olbia, in Sardegna, Bodrum e Antalya in Turchia. Per le tratte di lungo raggio proseguiranno i collegamenti dall’aeroporto di Milano Malpensa verso Santo Domingo e Cuba, dove siamo leader di mercato con quattro voli a settimana e un collegamento aggiuntivo per gestire i grandi flussi di passeggeri durante l’alta stagione. L’area dei Caraibi verrà coperta anche con i collegamenti verso Antigua e Cancun. Nei prossimi mesi opereremo anche le tratte andata e ritorno da Milano e Roma per Zanzibar e Mombasa con una frequenza che arriverà fino a cinque collegamenti a settimana per i turisti in visita verso l’Africa Occidentale”.

Gv: Arriveranno allora anche nuove macchine?

“Nei prossimi mesi rinnoveremo ulteriormente e amplieremo la flotta introducendo nuovi aeromobili, che andranno a integrare il parco macchine della compagnia”.

Gv: I voli da e per Reggio Calabria rappresentano una porta vero il Sud e molte mete estive, ma non solo. L’Aeroporto dello Stretto è una base importante non solamente per il turismo ma anche per gli affari. I vostri voli hanno load factor importanti? Potenzierete la destinazione in futuro?

“Per l’estate 2019 continueremo a operare i collegamenti da e per l’aeroporto di Reggio Calabria. Oltre a Linate, che la scorsa stagione ha registrato un load factor del 78,5%, copriremo anche i collegamenti verso Bergamo Orio al Serio, Tirana e Bologna Borgo Panigale. Questo porterà a una crescita del segmento leisure grazie anche alla posizione strategica dell’aeroporto di Reggio Calabria per tutti i turisti che vogliono visitare le Eolie”.  



Paola Olivari

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