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Gattinoni e Marsupio la mossa per spostare gli equilibri

25/02/2019 - numero Edizione 1564

Si rafforza il segmento dei network indipendenti e si aprono nuovi scenari

Una mossa di mercato che era nell’aria da un po’. Rumors si rincorrevano da tempo fino ad arrivare all’ufficializzazione dell’operazione, Gattinoni ha acquisito una quota di maggioranza di Marsupio Group che conta 220 agenzie affiliate. Riserbo assoluto sul valore dell’operazione e su quanto è stato acquisito, resta il fatto che siamo di fronte ad una scelta che dà un segnale forte al mercato. Da un lato il fronte delle macro aggregazioni, dall’altro il segmento delle reti indipendenti che la mossa di Gattinoni va a rafforzare. Sappiamo che l'aggettivo indipendenti è inteso nei confronti della produzione, cioè avendo autonomia nelle vendite, nella scelta dei fornitori, con margini di azione che sono appunto liberi.
Massimo Caravita, che di Marsupio Group conserva (in quanto socio) la carica di presidente la spiega così: “E’ una bella operazione che si basa sulla strategia comune di rafforzamento del segmento dei network indipendenti. E' questa la vera novità”. Ciò che cambia sul mercato è che questo fronte “si compatta, con una maggiore sinergia sulle scelte commerciali”, fa presente il manager.
Una mossa che porta un “ribilanciamento sulla fascia degli indipendenti non solo dal punto di vista numerico, ma anche prospettico”. Sulla base di ciò, ci si possono attendere ulteriori novità? E’ lecito domandarsi cosa potrà avvenire con le altre partecipazioni che ha Exito. Lo stesso futuro sarà riservato anche a Fespit? Al momento ci sembra di capire che non ci sono stati colloqui in merito. Un altro aspetto legato all'operazione è che “non c'è un inglobamento, ma l'uscita di soci (tra cui il past president Paolo Babbini e Isoardi, ndr) e l'ingresso del socio industriale, che rafforza Marsupio nelle strategie di crescita e nell'erogazione di servizi aggiuntivi”, sottolinea Caravita.
Un rafforzamento per ambo le parti, quindi, che, nel caso di Marsupio andrà a favore delle adv, anche perchè “certi investimenti significativi di prodotto solo un network con un certo numero di punti vendita li può sostenere”.
C’è quindi un mantenimento del Dna e dell’identità di Marsupio. Anche l'appuntamento tradizionale del Marsupio Day resta tale e sarà un'ulteriore occasione per parlare dell'operazione alle agenzie e al mercato.
Un altro aspetto da considerare è il posizionamento delle adv sul territorio nazionale. C’è chi si attende che possano esserci operazioni al Sud Italia, per andare a rafforzare le pedine sulla scacchiera.
Cosa ne pensa Franco Gattinoni, presidente di Gattinoni Mondo di Vacanze?
Il manager commenta l’operazione, aggiungendo alcuni dettagli in prospettiva e concordando sul fatto che lo si possa considerare un “matrimonio perfetto”. E la corsa è quella della crescita da ambo le parti.

Gv: L’operazione di acquisizione della maggioranza di Marsupio Group va a rafforzare il segmento dei network indipendenti. Concorda con tale visione?
“Il nostro è un network indipendente, lo abbiamo detto più volte, così come Marsupio, con noi ha trovato lo stesso modo di vedere le cose. Sì, è un rapporto di matrimonio perfetto, non è una sorpresa”.

Gv: Il gruppo non è nuovo alle operazioni di acquisizione verso altri network, pensiamo a One e a LeMarmotte, realtà che sono state poi integrate. Avverrà lo stesso anche con Marsupio?
“In questo momento preferiamo che Marsupio mantenga la propria identità”.

Gv: Perché?
“Perché non c'è la necessità di farlo confluire, loro beneficeranno del network di servizi e prodotti. Marsupio aveva la necessità di trovare un partner per aprirsi a nuove opportunità di mercato, per loro non cambia nulla, se non il poter offrire più servizi alle affiliate”.

Gv: Parlando appunto di adv come hanno reagito all’operazione?
“Le adv hanno avuto una reazione positiva da ambo le parti. Si tratta di una operazione che mira a rafforzare il mercato della distribuzione e delle adv, non di andare a trovare delle differenze tra modi diversi di interpretare le attività. Oggi stiamo promuovendo direttamente sul consumatore finale il valore delle adv, è un’operazione di marketing che facciamo su Gattinoni e vediamo se anche Marsupio ci starà”.

Gv: E’ una mossa di rafforzamento, d'accordo, ma che potrà aprire la strada ad altre acquisizioni?
“Si sta valutando cosa fare su alcuni passi successivi. Vogliamo rafforzare la filiera della distribuzione, ciò che è stato realizzato è una mossa giusta per il mercato e per entrambi. Il nostro è un fare in continuazione, abbiamo presentato un progetto quinquennale, adesso siamo al secondo anno. L’operazione è un processo non ultimato che si va ad inserire in un mercato che si è un po' chiuso, sentivamo la necessità di rinforzare un network di adv indipendenti con le logiche di questo mondo, da cui proveniamo, infatti sappiamo quali sono le esigenze delle adv”.

Gv: le ‘mille e non più mille’ agenzie di viaggi dichiarate sono diventate il manifesto programmatico del gruppo, viene superato dall'attuale operazione?
“Vogliamo crescere nella qualità, se volessimo farlo nella numerica, lo avremmo fatto già da tanti anni, ma non è nel nostro stile, non ci interessano 2mila adv. Ci piace farlo in linea con il nostro modo di vedere il mercato. Certo, i numeri sono importanti oggi, ma il quanto e il come si vende”.                     


 



Stefania Vicini

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