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Wwf Travel svela la strategia trade

25/02/2019 - numero Edizione 1564

Viaggi di osservazione naturalistica nel mondo, itinerari di biologia marina, bio-watching in Italia, soggiorni in oasi naturali e campi estivi per i più piccoli. Questo il raggio di azione di Wwf Travel, il tour operator di Wwf Italia, nato un anno fa, traccia un primo bilancio della sua attività, svelando l’inizio di una politica trade ancora da sviluppare.   All’attivo ha la realizzazione di un catalogo, che raccoglie “la prima programmazione di Wwf Travel con i viaggi a tematica naturalistica”, spiega Gianluca Mancini, direttore Wwf Travel. In termini di cifre, nel suo primo anno ha raggiunto e superato l’obiettivo di fatturato prefissato, con un volume d’affari superiore a 1.200.000 euro. Resta fedele al suo posizionamento di operatore di nicchia, ma punta a potenziare l’offerta. Il 2018 è stato un anno “molto intenso”, con buoni risultati, in particolare, sul fronte dei campi estivi Wwf. Sono stati oltre 2.300 i ragazzi, pari ad un +25% sul 2017. E’ un segmento, questo, che il t.o. sta cercando di potenziare, “lavorando per nuovi campi, uno anche all'estero, in Grecia, nei pressi di Corinto, avrà 40 posti letto e la presenza di una etologa”.       

L’approccio alle adv
Seppur il canale delle vendite presidiato sia b2c, Wwf Travel sta ragionando anche in termini trade. Prova ne è la scelta di aderire a Fto, “che consideriamo l'ambiente ideale dove poter sviluppare le nostre idee”, afferma il manager, in linea con la volontà di approcciarsi ad un “turismo più tradizionale”. Se il b2b è ancora un discorso tutto da sviluppare, per farlo il t.o. parte in quarta, con un’operazione di un certo peso, che punta ad avere “un rapporto esclusivo di commercializzazione dei nostri prodotti con Gattinoni Mondo di Vacanze”, fa sapere il manager, annunciando i contatti in corso tra le parti. Se l'operazione dovesse andare in porto Mancini è consapevole che ciò rappresenterebbe “un bel salto di qualità, la prospettiva di potersi legare a un gruppo come Gattinoni sarebbe un'enorme apertura, per un rapporto che andrebbe oltre la vendita tramite adv”.

La strada delle partnership
Intanto, proseguono le partnership che il t.o. ha in atto. Si consolida quella con Biosfera Itinerari, organizzazione di biologi e naturalisti, con cui ha programmato 26 viaggi di osservazione naturalistica, in 15 destinazioni. Con Compagnia del Mar Rosso, t.o. specializzato in viaggi di biologia marina, con cui sono stati disegnati 5 itinerari di scoperta. Un altro partner è Natour Biowatching, un gruppo di naturalisti che promuove un modo lento, per conoscere il patrimonio naturale. Per il 2019 sono stati definiti 15 itinerari, per 30 partenze, che attraversano alcune delle più interessanti aree naturalistiche in Italia.     In ambito trade c’è la partnership con I Viaggi di Maurizio Levi. Ad oggi è proposto un viaggio assieme, ma in programma ce ne sono altri 6 dal 2019 al 2020. “E’ un rapporto embrionale”, commenta il manager, ma con l’idea di proporre assieme il Madagascar.      



Stefania Vicini

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