EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Magazine - Paesi al microscopio - Kenya, Tanzania, Zanzibar

In Kenya prende piede il solo safari

17/09/2018 - numero Edizione 1554

Torna la fiducia sulla destinazione, buono il trend della domanda dall’Italia

Il turista italiano che decide di fare un viaggio in Kenya sceglie la località, “abbinando alla sua vacanza il mare e il safari. Watamu con le sue bianche spiagge è una perla che si affaccia sull’Oceano Indiano”, osserva Chiara Candelato, manager director dell’agenzia di viaggi Nurali Safaris Kenya e guida professionista certificata Kpsga (Kenya Professional Safari Guide Association).
Certo, l’italiano “per natura predilige la vacanza culturale o meno, sempre abbinata ad un breve soggiorno balneare. Di recente in base alle mie richieste, ho notato che una parte di italiani sta scegliendo di fare l’esperienza di solo safari come vacanza. Nell’ultimo anno devo dire che sono aumentate le richieste di solo safari, su base di 6/10 notti. Rimane sempre comunque una fetta che oltre alla settimana di safari, vuole abbinare 3/4 giorni di soggiorno sulla costa per un breve relax prima del rientro in Italia”, fa presente Candelato.

Buoni segnali
dal mercato italiano

Intanto i segnali che arrivano dal mercato italiano si confermano positivi. “Già dalla scorsa stagione si era registrato un notevole incremento del mercato italiano sulle coste keniote - fa presente Candelato -. I numeri quest’anno parlano da soli, registrando un più 20% rispetto allo scorso anno. Gli alberghi hanno registrato il tutto esaurito e continuano numerose le richieste per la stagione invernale”. Possiamo dire che sia ritornata la "fiducia" verso il Paese? “Il Kenya negli ultimi anni ha attraversato un momento di grande sofferenza a livello turistico, ma rimane sempre una meta top per le sue bellezze naturali. Chi visita questo Paese per la prima volta ne rimane affascinato, stregato”. L’osservatorio privilegiato da cui Candelato analizza il Paese, la porta ad affermare che “il flusso di turismo straniero in Kenya è internazionale. Di recente durante un safari nei parchi del Nord ho avuto l’occasione di notare turisti provenienti da Australia, Nuova Zeland, Minnesota. Il Kenya non ha barriere in termini di turismo”, afferma la manager.

Gli investimenti
Da un anno a questa parte quali passi avanti sono stati fatti nel Paese in termini di investimenti turistici? Candelato non ha dubbi sul fatto che il Kenya sia un Paese “che sta crescendo velocemente e il turismo è una buona fetta della sua economia. Progetti di migliorie stradali che erano iniziati lo scorso anno sono in fase di ultimazione”. Questo non si tradurrà solo in una riduzione di tempo per raggiungere i parchi, “ma andrà anche a beneficio delle popolazioni locali che vivono nei villaggi circostanti. Le iniziative del ministro del Turismo sono diverse, tra le quali numerose richieste formali a compagnie aeree di portare turisti europei sulla costa”.
A livello di hotel, non sono mancate “diverse migliorie strutturali, dando servizi più moderni, ma mantenendo il caratteristico stile africano”. Quali sono le nuove tendenze? “Ultimamente sono aumentate le proposte b&b, offrendo servizi pari ai grandi alberghi, ma con un’atmosfera più familiare, più a contatto diretto con l’ambiente e la popolazione locale. Molti passi avanti sono stati fatti, sicuramente c’è ancora molto lavoro da fare”. Sul fronte delle alte sfere, di recente, “il presidente Uhuru Kenyatta, impegnato in un’importante battaglia anticorruzione nel Paese, si è incontrato con il presidente americano, Donald Trump, per rendere il Kenya più accessibile per le imprese e le joint venture straniere”.

Il parere dei t.o.
I pareri raccolti dal fronte dei t.o. confermamo una ripresa dei flussi dal mercato italiano, e non solo, verso il Kenya. I riscontri sono per lo più unanimi. Dal canto suo il Paese negli ultimi anni “ha lavorato molto per ricostruire il forte rapporto di fiducia che da sempre ha legato i nostri Paesi”, afferma il Gruppo Alpitour. Infatti, nell’ultimo anno “e soprattutto confrontandola con le ultime 3 stagioni, la destinazione registra un importante incremento”. Sembra che non sarà da meno nemmeno il prossimo inverno 2018/2019 che “si prospetta molto positivo”. E’ un dato di fatto, “il Paese è tornato a godere della fiducia degli italiani”, rincara Press Tours. Una conquista che si è vista “dopo le ultime elezioni”, aggiunge Naar. Rinforzata dal fatto che “nel 2018 non ci sono stati segni di instabilità”, sottolinea Settemari. Un giusto epilogo per un Paese che, “da sempre, è una delle destinazioni preferite dagli italiani e negli ultimi due anni è ritornata a essere una delle mete più richieste dell'Africa Orientale, sia a livello balneare sia per i safari, molto apprezzati dalla clientela italiana”, sottolinea Eden Viaggi. Voce fuori dal coro quella di African Explorer nel momento in cui il t.o. parla di una “domanda ancora timida, sebbene leggermente superiore a quella del 2017, ma non possiamo dire che ci sia una vera e propria inversione di tendenza sul mercato italiano. Abbiamo però riscontrato un interessante crescita di richieste, e di vendite, da parte di gruppi familiari”.             



Stefania Vicini

TAGS

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte