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Portafoglio stabile, advanced booking in spolvero

02/07/2018 - numero Edizione 1552

Quanto stanno spendendo gli italiani per quest’estate? Non sembrano esserci sostanziali cambiamenti: “Il budget resta sempre contenuto anche se in crescita, ma tendenzialmente si preferisce allungare le vacanze”, afferma Manola Agroppi,  responsabile prodotto di Geo
Anche Andrea Moscardini, direttore commerciale delle divisioni Alpitour e Francorosso del Gruppo Alpitour è concorde: “Assolutamente in linea con quello dell’estate 2017 e, alla luce del ritorno dell’Egitto, è un dato da considerarsi molto positivo”. Segue la medesima linea il pensiero di Massimo Broccoli, direttore commerciale Veratour: “Non stiamo registrando variazioni sensibili – afferma il manager -; il budget di spesa dei nostri clienti è infatti sostanzialmente simile a quello del 2017 anche in virtù di un differente mix tra le destinazioni che come detto in precedenza, ha portato grandi crescite sul Nord Africa, destinazione tradizionalmente a quota media inferiore alla media delle altre del Mediterraneo”.
Anche in casa Gattinoni “rimane un budget stabile o leggermente in crescita rispetto allo scorso anno”, illustra Sergio Testi, direttore generale. Differente la situazione budget in casa Kompas: “La Croazia rimane nella concezione generale meta economica – spiega Valentina Piacentini, managing director -, ma negli anni, grazie ad un massiccio investimento di parecchie catene alberghiere, la destinazione ha aumentato il livello dell’offerta ristrutturando strutture esistenti o costruendo hotel a 4/5 stelle, che ovviamente hanno un prezzo adeguato a ciò che propongono. Spesso quindi ci troviamo a dover spiegare la situazione a clienti che si aspettano di pagare meno di quanto proposto”.
Questo è il motivo per cui “cerchiamo di differenziare il più possibile il nostro prodotto – prosegue la manager -, che va appunto da hotel 5 stelle ad appartamenti privati a case mobili, proprio per cercare di soddisfare tutte le esigenze e tasche”.
Ma quanto sta funzionando l’advanced booking? “Gli italiani si sono mossi un po' più in anticipo rispetto agli anni scorsi – rileva Agroppi -, approfittando delle opportunità di risparmio messe in campo dalle policy di advanced booking e sono sempre più indirizzati a proposte ‘prezzo finito’ che protegge da spese extra non quantificabili”.
Concorde Moscardini: “Quest’estate si è ulteriormente amplificata la forte tendenza alla prenotazione anticipata già registrata nell’estate 2017, stagione che poi aveva comunque generato volumi interessanti anche negli ultimi due mesi. Vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane”. 
Sulla stessa linea anche Broccoli: “Sempre di più la tempistica delle prenotazioni da parte dei nostri clienti  viene anticipata anche grazie alle politiche commerciali chiare e trasparenti immesse sul mercato e che evidentemente incontrano la fiducia dei nostri clienti. Contiamo di chiudere il 2018 con una percentuale vicina al 75% tramite la formula della prenotazione anticipata  - prosegue il manager - e questo ci permetterà di ridurre ulteriormente la capacità di offerta del sotto data evitando o comunque limitando al massimo il fenomeno dei ‘saldi’ dell’ultimo minuto”. Sicuramente, osserva Testi, “è tornato molto l’utilizzo dell’advanced booking per ottenere i prezzi migliori e garantirsi le migliori sistemazioni”.
Non solo:  “Il cliente è sempre più alla ricerca di qualcosa di personalizzato per soddisfare a pieno le proprie esigenze sia nella vacanza mare che nel viaggio”.
Leggermente più “critica” la posizione di Welcome: “Ad oggi una stagione più che soddisfacente. Ma resta ancora da fare per capitalizzare al meglio il beneficio già prodotto dalla prepotenza del fenomeno advanced booking”, sostiene Laura Antonioli, responsabile coordinamento commerciale.                           



Nicoletta Somma

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