EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Magazine - Economia

L’hotel del futuro secondo la vision di Meliá Hotels International

07/05/2018 - numero Edizione 1548

L’evoluzione del mondo alberghiero per Palmiro Noschese, area director Italy

Una iper segmentazione del mondo alberghiero. E’ questa, insieme all’onda digitale, la principale trasformazione della moderna hôtellerie secondo la visione di Palmiro Noschese, area director Italy di Meliá Hotels International, che giustifica parlando del crescente numero di gruppi demografici e psicografici e della globalizzazione. Quando gli si chiede quali sono i trend del momento, elenca la crescita del segmento up & upperscale e il boom dei marchi lifestyle e bleisure. “Cosi come altri Paesi europei quale la Spagna, l'Italia – commenta Noschese - si sta orientando verso un'offerta alberghiera di qualità superiore, con una crescita del 2,5% nel segmento delle 5 stelle, essendo il 4 e il 5 stelle gli unici segmenti di hotel che hanno registrato una crescita e la migliore performance”. Per rispondere a questa tendenza, nell'attuale piano strategico del gruppo spagnolo si assiste alla concentrazione sui segmenti up-scale ed upper-scale, con una rivisitazione della brand architecture e il rinnovamento della vision.
Per rispondere all’evoluzione sociologica dei nuovi gruppi emergenti quali  i millennial Y e Z, Noschese spiega che “il portafoglio di brand Meliá mira ad attirare i diversi segmenti di clienti esistenti, sia dal punto di vista demografico che da quello psicografico. Per questo alcuni dei nostri marchi hanno un dna trendy e combinano moda, design e musica diventando veri e propri epicentri sociali della città in cui sono situati, come i brand Me by Meliá e Innside by Meliá, ideati per viaggiatori bleisure”.

Personalizzazione la chiave
E se l’innovazione rappresenta un po’ il dna internazionale di Meliá Hotels, “al giorno d’oggi – sottolinea il manager - questo concetto è ancora più importante, perché personalizzazione è la parola chiave nel nostro settore e la globalizzazione richiede la personalizzazione di una domanda massiva e globale”. Per questo anche il  "front of the hou- se" è stato trasformato dalla digitalizzazione e oggi il viaggio del cliente può essere completamente digitale, dall'ispirazione, al confronto, alla preno- tazione e al pagamento, e persino il check-in e la chiave della camera .
Anche durante il soggiorno, il cliente Meliá può prenotare e pagare i servizi dell'hotel online, richiedere ed esprimere preferenze e reclami, e  dopo il soggiorno, può valutare l’espe- rienza e diventare cliente fedele. Riguardo al "back of the house", la trasformazione digitale ha pervaso tutti i processi aziendali del gruppo, influenzando la cultura aziendale e rivoluzionando funzioni essenziali come la formazione del personale, con "Meliá digital university" che consente di fornire un ramo comune di cultura a tutti i dipendenti, a livello internazionale.
A livello internazionale, inoltre, un altro trend è quello di rinnovare le cosiddette destinazioni “Pioneer”: “Un percorso – afferma Noschese – che mira a dare una seconda giovinezza a tutte le destinazioni pioniere che sono cresciute intorno agli anni '60 o '70. Questa è una tendenza importante ora nel Mediterraneo, e sono orgoglioso di dire che Meliá Hotels International ha una comprovata esperienza in questa strategia, avendo rinnovato e riposizionato destinazioni logorate con un grande potenziale in Spagna come Magaluf (Mallorca) e Torremolinos, Ibiza. Il crescente interesse per l'ospitalità da parte degli investitori e del mercato immobiliare prova l'enorme potenziale di crescita di questo trend nel nostro settore”.

Portafoglio diversificato
La visione strategica di  Meliá Hotels International mira a rafforzare la leadership globale nel segmento resort e migliorare il posizionamento nel segmento del leisure urbano per diventare una delle prime dieci società di gestione alberghiera in tutto il mondo.
Attualmente, il 60% delle camere del gruppo sono in resort e il 40% in hotel di città, e il 60,6% di esse sono in gestione e in franchising.
Geograficamente, il portafoglio è così diversificato: il 27% in Mediterraneo, il 14,5% in Spagna, il 16% in America, il 17,3% in Emea, il 16% in Cuba e il 9,2% in Apac.
Nel 2018 Meliá Hotels International ha una pipeline record con quasi 70 strutture e oltre 16.000 camere, che saranno aperte tra il 2018 e il 2020.                                                



Laura Dominici

TAGS

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte