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Malta: la cultura al centro

29/05/2017 - numero Edizione 1527

Intervista a Claude Zammit Trevisan, direttore per l'Italia di Malta Tourism Authority

Abbiamo incontrato Claude Zammit Trevisan, il direttore per l'Italia di Malta Tourism Authority in occasione della mostra “Mediterraneo in chiaroscuro” in svolgimento a Palazzo Barberini a Roma e realizzata per lo più con opere di Mattia Preti, provenienti da Malta.
 
Gv: Arte e cultura attraggono più del mare?
No, il nostro mare è bellissimo e i turisti lo godono 8 mesi all'anno. Ma abbiamo fatto in questi anni un grande sforzo di comunicazione per spiegare che l'isola può essere vissuta sempre, grazie ai numerosi eventi artistici e culturali in calendario tutto l'anno. Anche  questa mostra è un'ulteriore conferma che Malta vuole puntare sull'arte.
 
Gv: Quali elementi hanno contribuito al successo che Malta sta vivendo?
Stiamo raccogliendo i frutti dei nostri investimenti. Abbiamo lavorato molto sul marketing e anche sull'accoglienza. Gli italiani, che oggi sono il nostro secondo mercato con 307.000 arrivi nel 2016, da noi si trovano a proprio agio. Scoprono nel mezzo del Mediterraneo un'Italia fuori dall'Italia e allo stesso tempo trovano le caratteristiche di un passato inglese ancora molto presente, come la guida a sinistra, le cabine telefoniche tipiche, un ottimo tè.
 
Gv: La Valletta il prossimo anno sarà capitale europea della cultura; la città è pronta all'evento?
Sì. Abbiamo utilizzato molti fondi europei e investimenti governativi per abbellire al massimo la città. Abbiamo ristrutturato tutte le cinte murarie di Malta e di Gozo e ripristinato il vecchio ingresso della città creando un museo a cielo aperto con il Parlamento e la Royal Opera House. Il progetto creato da Renzo Piano ha coinvolto tutta la popolazione. C'è stato anche uno sforzo privato notevole. Alla Valletta molti imprenditori hanno restaurato abitazioni e palazzi storici, creando boutique hotel, molto ricercati e apprezzati dalla clientela italiana. La capitale più piccola d'Europa sarà sotto i riflettori e attirerà turisti da tutto il mondo.
 
Gv: Secondo lei la cultura fa impresa?
Sicuramente. Malta ha una storia che risale a 7.000 anni fa. La cultura attrae ed è un business.
 
Gv: Come è collegata all’Italia?
Molto bene. Sono 13 le città italiane collegate con Malta tutto l'anno, sia con compagnie di linea che low cost. Malta è a poco più di un'ora dal centro Italia e a due ore dal Nord. 
 
Gv: Gli italiani si organizzano in proprio o tramite le agenzie di viaggi?
Molti si affidano al web, prenotando volo e soggiorno, ma altrettanti prenotano tramite agenzia. Diamo molta importanza al trade e organizziamo per loro workshop e fam trip. Importante è che il trade sia sempre informato sulle novità dell’isola.
 
Gv: Lo studio dell'inglese a Malta è sempre seguito?
Attualmente abbiamo 40 scuole di inglese, non solo per studenti, ma anche per manager e professionisti. L’unione tra vacanza balneare e studio è sempre stata vincente.


Annarosa Toso

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