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I tesori nascosti del Belpaese tra i prodotti più richiesti

06/03/2017 - numero Edizione 1520

E’ alla ricerca di alberghi 4 stelle e superior, di un target alto quindi, votato all’enogastronomia e alla cultura, Lisa Hoffmann, contract manager di Railtour, t.o. svizzero che fa outgoing e piccoli gruppi. E’ proprietario del brand Frantour (che si occupa della parte francese della Svizzera, ndr), mentre il tutto fa capo al Gruppo Dertour che lo ha acquisito. “Abbiamo un catalogo per mini gruppi, per settembre, (per il mercato tedesco della Svizzera, ndr) in cui proponiamo Piemonte, Cinque Terre, Sicilia, Puglia, Toscana, il Levante ligure, Emilia, Costiera Amalfitana - racconta Hoffmann -, ma abbiamo anche un flyer dedicato alle Cinque Terre in cui proponiamo i posti segreti del territorio, quelli più particolari per un turismo di nicchia, 45-50 anni, per chi ha già visto molto ed ha poco tempo per organizzarsi”. Conditio sine qua non è la richiesta di guide tedesche.
Una ricerca mirata di un prodotto preciso che vuole soddisfare un cliente che ha già visto molto e che adesso cerca il particolare.

A questo tipo di esigenza ha dato risposta il workshop di Sestri Levante, dove i buyer cercano tailor made, come Almont Travel di Londra, membro di Virtuoso, che propone esperienze uniche ed è alla ricerca “di perle nascoste”, afferma il director, Yuriy Horovyy, la cui presenza a Meeting Suisse & Europe - Discover Italy è una sorta di educational a titolo personale per conoscere da vicino la riviera ligure di Levante, “incontrare le persone, stabilire relazioni, creare prodotti e scoprire i tesori nascosti che questa parte della Liguria può offrire”.

E’ l’Italia il nuovo prodotto del catalogo online del t.o. Viatravel, che serve il mercato di lingua russa. “Per tanti anni abbiamo lavorato sulla Svizzera e sulla Francia ora sviluppiamo l’Italia - dichiara la contract manager Maria Kondratyeva -, un prodotto per individuali, di livello medio alto”. La sua presenza al workshop è legata alla volontà di conoscere nuove strutture e t.o. italiani che fanno incoming, “per poter conoscere il territorio tra degustazioni, shopping, mare, montagna, città d’arte, un’Italia per tutte le stagioni”. Intanto il mercato russo dà segnali di “miglioramento, nel 2016 c’è stato molto last minute, ora da gennaio e febbraio arrivano le richieste pertanto si riesce a programmare, grazie anche al cambio che si è stabilizzato e alle sanzioni che interessano di più il fronte economico e delle importazioni di prodotti, pertanto hanno comportato un forte interesse verso le degustazioni, lo shopping e gli outlet”. E’ un turista che ha visto le grandi città e ora desidera scoprire quelle più piccole, i castelli, l’entroterra, “una tendenza molto forte prima della crisi, ad esempio c’erano richieste per le lezioni di cucina nell’accademia Barilla, per il Museo Ferrari o per l’Arena di Verona”.                                                                                  



Stefania Vicini

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