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Lo Uk beneficia del calo sterlina

20/02/2017 - numero Edizione 1519

Nel dicembre 2016 la Gran Bretagna è stata del 14% più conveniente per gli italiani rispetto allo stesso mese del 2015. Un fenomeno reso possibile dall’effetto del calo della sterlina provocato dalla Brexit. Così nei primi nove mesi dello scorso anno i nostri connazionali che hanno raggiunto la Gran Bretagna sono aumentati del 12% rispetto all'anno prima, raggiungendo 1,5 milioni, con una spesa di 758 milioni di sterline, in crescita del 18%. L'industria turistica contribuisce all'economia del Regno unito con più di 26 miliardi di sterline all'anno. Un’ottima opportunità, quindi, per l’industria turistica locale. Infatti Londra cavalca queste condizioni favorevoli e lancia la campagna Welcome GREAT Britain (con il Great scritto in maiuscole, ammiccando al gioco di parole) che si compone di una serie di iniziative volte a incoraggiare turisti, imprenditori e studenti italiani a scegliere il Paese in corso di uscita dall'Unione europea. L'ambasciatore britannico in Italia, Jill Morris, in occasione della presentazione dell’iniziativa, ha distribuito al pubblico parole molto distensive: “Il Regno Unito si appresta a lasciare le istituzioni di Bruxelles, ma non l'Europa, continente di cui continuerà a far parte per motivi storici, geografici, culturali e affettivi. A questi elementi si uniscono indiscutibili interessi economici e commerciali”. 

La campagna
VisitBritain
, l'agenzia di promozione turistica all'estero, sarà presente sul mercato italiano, nell'ambito di GREAT, con lo slogan Oh my Great Britain – Terra di momenti indimenticabili”, alla quale collaborano anche il British Council e il Foreign & Commonwealth office. L'obiettivo è “di ispirare quanti più italiani possibile a viaggiare in Gran Bretagna” attraverso il sito www.visitbritain.it/omgb, che contiene un'offerta selezionata appositamente per i visitatori italiani, illustrata con immagini che presentano lo spirito dell'accoglienza britannica. Diversi i temi utilizzati per esprimere le prerogative dell’offerta made in Britain: cibo, musica, acquisti, ma anche esperienze storiche, luoghi pittoreschi, spettacoli naturali.
Un ruolo di primo piano nell’economia turistica inglese lo riveste poi il mondo dell’istruzione, al quale è stato dedicato un evento a Milano, la quarta edizione di Study in the Uk, la fiera organizzata dal British Council, l'ente britannico per le relazioni culturali e le opportunità nel mondo dell'istruzione, noto per il suo impegno nella diffusione dell’inglese. Nell'anno 2014-15 oltre 12mila studenti italiani hanno scelto percorsi di studio universitario o post-universitario nel Regno Unito.                                



Paolo Stefanato

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