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20/02/2017 - numero Edizione 1519

Planetaria Hotels prosegue la fase di investimenti
Il 2017 di Planetaria Hotels è stato avviato all’insegna di un percorso di investimenti e ristrutturazioni. “In particolare l’Enterprise Hotel di Milano – dichiara il general manager Damiano De Crescenzo – rappresenta per noi una delle strutture più complete del nostro portafoglio d’offerta, perché include la parte congressuale e di ristorazione. Qui c’è stato un cambio di concept con l’introduzione di tecnologia all’avanguardia, un cambio negli arredi e la soppressione della reception. Abbiamo anche ristrutturato la parte residence trasformandola in apartsuite”. Su Roma, Planetaria ha operato un rinnovamento del format alberghiero, così come nel 4 stelle di Genova. “In totale si tratta di un investimento di 6 milioni di euro”, sottolinea De Crescenzo.
L’analisi delle prenotazioni
“Il 2016 è stato un anno soddisfacente , nonostante l’atteso calo di Milano dopo l’Expo, per il quale ci si aspettava comunque una scia maggiore”. De Crescenzo spiega che il trend delle prenotazioni è stato controbilanciato da piazze come Genova e Firenze. “L’elemento caratterizzante nelle scelte è stato il fattore sicurezza, che a Roma con il Giubileo ha creato timori e ha portato ad una perdita del mercato americano”. Il riscontro positivo di Genova è dovuto “al suo patrimonio culturale e alla sua bellezza unica”. Il manager, però, conduce il filo del discorso ad un’osservazione precisa: “Le destinazioni di mare italiane hanno beneficiato del problema Egitto e vivono un benessere che non è merito del Paese – assicura -. Non illudiamoci e soprattutto non abbassiamo la guardia. Il lavoro, quello vero, deve ancora iniziare. E’ importante elaborare dei benchmark sui competitor diretti e su quelli valutare, in modo realistico, le performance”. Sul tema della sharing economy il general manager afferma : “Affrontiamo bene questa nuova sfida. Ricordiamoci che l’esperienza delle low cost ha portato presenze che altrimenti non sarebbero mai arrivate. L’importante è che tutti rispettino le stesse regole”. L.D.

Campiglio e Pinzolo, i plus
L'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena ha come principale obiettivo la promozione del territorio, l'area della Val Rendena, di cui le due realtà maggiori Madonna di Campiglio e Pinzolo. "Per l'inverno i tre mercati stranieri maggiori sono Polonia, Russia e Uk – spiega Giancarlo Cescatti, direttore marketing -. Per l'estate i polacchi si sostituiscono ai tedeschi, seguiti da Belgio e Francia. In inverno i numeri degli stranieri è sempre crescente. Questo ci permette di rispondere alle diverse esigenze di mercato, i russi a esempio chiedono un prodotto luxury, gli inglesi invece sono family-oriented. Per l'estate cresce l'importanza del mercato nazionale, molto attento a green, trekking e biking". E ora l'azienda intende penetrare il mercato svizzero, partecipando al workshop Meeting Suisse di Sestri Levante. “L'obiettivo è far conoscere il nostro prodotto sia invernale che estivo e i nostri punti di forza: alta qualità, spesa minore rispetto al prodotto svizzero e italian style". Intanto, il trend dell'inverno è legato allo sci: la maggior parte dei visitatori sono sciatori o snowboardisti. "Gli stranieri cercano poi l'appeal dell'Italian style, il buon cibo e l'offerta serale attrattiva a Madonna di Campiglio. Ciò che chiedono è un'offerta sciistica moderna e d'eccezione, la bellezza paesaggistica e la buona cucina. Costante è poi l'attenzione sul prodotto oltre lo sci, che da quest'anno coordiniamo attraverso la DoloMeetcard Winter: i servizi spaziano dalle escursioni con le racchette da neve allo sci da fondo, dal pattinaggio alla cultura". Per la prossima stagione estiva si punta su trekking e bike, per quella invernale sull’integrazione dell'offerta neve con servizi per non sciatori e famiglie, cercando di mantenere un'offerta sci a 5 stelle attraverso continui investimenti strutturali. "L'importanza e le ricadute dei grandi  eventi sarà uno dei nostri punti fermi nella strategia di marketing a medio-lungo termine". M.T.

Progetti condivisi per la Liguria
La Liguria è riuscita a sfondare quota 15 milioni di presenze come non succedeva da anni. Merito anche della politica intrapresa, la sfida di allungare la stagione. E i segnali si vedono, con incrementi in primavera e autunno. Ed è in questa direzione che andranno i progetti in cantiere. Con una caratteristica comune in più: coinvolgeranno anche le regioni limitrofe. Lo spiega Carlo Fidanza, commissario dell'Agenzia In Liguria."Partiamo con tre progetti interregionali per i quali abbiamo ricevuto l'approvazione dal Mibact, insieme a Piemonte e Lombardia". Il primo riprende uno dei temi lanciati più di recente dalla regione, la vacanza attiva. "Il progetto, di cui è capofila la Lombardia, si chiama Green and Blue. Il secondo è La Milano-Sanremo del gusto, i capofila siamo noi e l'idea è creare itinerari enogastronomici lungo il percorso della storica corsa ciclistica. L'o-biettivo è valorizzare le tipicità ma costruendoci intorno un prodotto turistico. Il Piemonte sarà capofila del terzo progetto, Ville e Giardini, per valorizzare questo patrimonio storico e artistico". Le ville liguri sono protagoniste anche di un altro progetto: "Vogliamo spingerle co-me location per matrimoni. Ci saranno un educational e un workshop dedicato ai wedding planner internazionali".
Il primo appuntamento che vede In Liguria andare incontro ai buyer internazionali, insieme a una selezione di aziende, è proprio Meeting Suisse. Perché ora la strategia ligure è quella di preferire i workshop alle grandi fiere. Altri appuntamenti nel corso dell'anno saranno a Lione, "abbiamo notato un incremento dei flussi dalla Francia dopo l'attentato di Nizza", Stoccolma e Oslo per presentare i progetti con Piemonte e Lombardia, e poi un roadshow a Mosca e San Pietroburgo, a incontrare un mercato russo, "che sta dando segnali di ripresa". E in occasioni come queste non si parlerà solo di offerta turistica. "Quello che stiamo cercando di fare è spingere il rapporto con i player dei trasporti, aerei e marittimi. Spingere sulla creazione di nuove rotte presentando insieme una strategia mirata, un investimento in termini di promozione e marketing che la supporti". Tra gli appuntamenti all’estero anche Berlino a marzo, ma non la fiera Itb: ci sarà un Palazzo Italia in città che metterà in mostra le eccellenze del Belpaese. La Liguria sarà lì insieme ad altre regioni.  M.T.

Mille camere per AllegroItalia
Obiettivo mille camere raggiunto. Allegroitalia hotel & condo apre l’anno con un traguardo importante in termini di capacità: 16 le strutture aperte per il brand leader del segmento condohotel. Entro il 2019, il grup-po conta di arrivare a trenta, includendo anche alberghi di lusso. Un piano industriale ambizioso, ma alla portata, visti i risultati ottenuti negli ultimi anni. “Per raggiungerlo è necessario continuare a investire - dichiara il presidente Piergiorgio Mangialardi - non solo in termini economici, ma anche e soprattutto nelle risorse umane. Ed è proprio in quest’ottica che è recentemente entrato a far parte del team Guido Castellini, che si occuperà dello sviluppo, di gestione diretta, affiliazione, management o affitto, dei marchi Allegroitalia e il midscale Espressohotel”. Dal primo aprile, intanto, entra in portafoglio la gestione dell’Allegroitalia Ortigia, che va a infoltire la schiera dei condhotel già composta da San Pietro all’Orto 6 a Milano, Alagna Palace ai piedi del Monte Rosa, Golf Elba, Agritrulli a Ostuni. L’isola siciliana che costituisce la parte più antica di Siracusa diventa un fiore all’occhiello di un portafoglio di location di pregio. Tra esse il Golf Monasteri, ex convento benedettino trasformato in un resort con campo da golf da 18 buche, centro benessere e 102 camere. P.Ba.

Gardaland, da Israele incoming in evidenza
Attrazioni prima di tutto: le multinazionali dei parchi divertimento hanno una priorità negli investimenti, quella di rinnovare le “giostre” prima del ricettivo. Ecco perché a Gardaland dopo la realizzazione di due alberghi, l’inglese Merlin entertainment ora pensa a un campo da golf in un adiacente spazio di 43 ettari. Nulla di ufficiale, ma il parco numero uno in Italia (più di 3 milioni di visitatori nel 2015), in una destinazione turistica affermata come il Garda, non si farà attendere a lungo. La diversificazione farà bene anche al territorio, notoriamente meta dell’incoming di lingua tedesca. “Sono anche i nostri primi bacini esteri, quelli sui quali confermiamo le azioni commerciali – spiega Alessandro Zissis, head of international sales -. Insieme al mercato israeliano rappresentano i principali flussi incoming per i gruppi di grandi numeri”. Il programma di voli da Israele è serrato e la stagionalità è ampia. “Non dimentichiamo la Russia, che ha sì avuto un decremento con la svalutazione della moneta, ma ci crediamo molto e vogliamo mantenerla”.  Le previsioni degli analisti danno una ripresa definitiva nel 2018. P.Ba.



a cura della redazione

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