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Strategia Azemar: taglio dei rischi

27/06/2016 - numero Edizione 1507

Una premessa: nonostante gli sbalzi nei ricavi registrati in questi anni da Azemar, il t.o. milanese specializzato nell'Oceano indiano non è mai scivolato in “rosso”. Conti sempre in utile. Il 2015 “è andato bene rispetto al 2014, l'anno più critico” spiega Maria Rosaria Campora, amministratore delegato. Il bilancio chiuso il 31 dicembre dello scorso anno ha registrato un fatturato di 14 milioni e un utile di 500mila euro, quando l'anno precedente i ricavi si erano fermati a 9 milioni, mentre il record degli anni ante-crisi aveva toccato i 30 milioni. “La nostra strategia per fronteggiare la crisi è stata subito quella di tagliare al massimo i rischi, a cominciare dai voli charter. Nel 2013 e nel 2014 abbiamo volato solo con compagnie di linea: si è ridotto il fatturato ma siamo riusciti a mantenere i margini”. “Nel 2015 – aggiunge la manager - abbiamo ripreso i charter con Meridiana verso Maldive e Zanzibar. Per il 2016 l'incremento del giro d'affari che oggi possiamo stimare è tra il 25 e il 30%”.

Le misure
Altra misura adottata: “Abbiamo ridotto drasticamente gli allotment, perché al numero di pre-negoziazioni cui eravamo abituati, il mercato ha dimostrato di non rispondere più. Mantenendo, in ogni caso, l'esclusiva sui nostri resort, a cominciare dalle Maldive”. Tra i prodotti di punta spicca l'isola di Zanzibar, dove il Gold, struttura di proprietà aperta tre anni fa, dà grandi soddisfazioni, “con occupazione altissima”, tanto da indurre Azemar ad avviare lavori di ampliamento, per portare le camere da 69 a 80. La clientela è internazionale, di alto livello, soprattutto europei e sudafricani. Sul modello-Gold, Azemar sta ragionando sulla costruzione di una struttura in Madagascar, nell'isola di Nosy Be.

Alle Maldive
L'offerta alle Maldive s'impernia su tre alberghi: l'Olhuveli, il Rannalhi e il Vilu Reef, ma è ampia la programmazione anche su altre isole. “A dicembre, dopo due anni di lavori, aprirà il Cocoon Island, un cinque stelle da 150 camere nel quale abbiamo investito circa 38 milioni di dollari”. Anche qui la clientela è internazionale, con un'ampia presenza di italiani.
Maria Rosaria Campora riferisce poi che, oltre al Madagascar, c'è un'altra iniziativa allo studio, che riguarda i Caraibi, una vera novità nel portafoglio Azemar: “Ma per il momento è tutto in fase preliminare, è presto anche per indicare il luogo preciso sul quale potremmo investire”. Razionalizzata la distribuzione del tour operator: “Prima davamo il catalogo a tutti, poi abbiamo capito che si poteva risparmiare consegnandolo solo alle agenzie che rispondevano meglio alle sollecitazioni del nostro marchio. Ora ci stiamo concentrando su una rete di agenzie che ci possano rappresentare al meglio, e con le quali stabilire un rapporto di qualità”. Quanto alle prospettive, i numeri del 2016 sono incoraggianti, ma l'a.d. incrocia le dita: “Le prenotazioni per l'estate, specie sulle Maldive, sono ancora indietro. Solo il Gold è già esaurito per luglio e per quasi tutto agosto”.                              



Paolo Stefanato

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