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Un resort Azemar alle Maldive

07/07/2014 - numero Edizione 1450
Prosegue il progetto del Cocoon Island alle Maldive di Azemar, che intende replicare l’esperienza, di successo, del Gold a Zanzibar, quella di un albergo di proprietà da gestire direttamente. Tutto procede, ma con rallentamenti “dovuti al cambio di isola su cui abbiamo deciso di sviluppare il progetto – ci spiega Maria Rosaria Campora, amministratore delegato del t.o. -. Abbiamo considerato l’atollo di Lhaviyani di maggiore appeal turistico”. Sull’andamento delle prenotazioni, la manager ci dice che “i primi 6 mesi dell’anno si sono rivelati stazionari per la programmazione. Il prodotto di punta Maldive non ha risentito di cali e i numeri generati sono buoni”. Nota dolente il fatto che “il modo di lavorare è cambiato radicalmente”: mentre prima l’operatore concentrava il traffico su 2/3 isole, ora il lavoro è distribuito tra una “moltitudine di fornitori” e questo “ovviamente” crea un aggravio di lavoro. La programmazione Zanzibar vede la continua ascesa nei consensi delle agenzie del Gold Zanzibar Beach House & Spa: dopo un anno e mezzo di apertura, “tutte le migliori adv italiane hanno testato il prodotto e siamo davvero entusiasti del prodotto realizzato”. L’area dell’Oceano Indiano, è cosa nota, da qualche tempo riscuote meno interesse da parte della clientela italiana. “I numeri generali sono ovviamente calati – afferma, infatti, Campora -. Se fino a due anni fa spostavamo oltre 10mila passeggeri, ora le cifre si sono quasi dimezzate, ma fortunatamente siamo stati lungimiranti e questo calo è stato per tempo armonizzato con le nostre logiche aziendali. In primis riduzione degli impegni charter e sempre più apertura alle proposte volati di linea e contenimento di costi non necessari”. Pur con numeri inferiori, la clientela Azemar ha confermato le proprie caratteristiche: alto spendente, abbastanza curiosa, che ha voglia di conoscere il mondo. “La maggiore novità che stiamo constatando è che il tradizionale 9 giorni/7 notti imposto per anni dalla programmazione charter non era e non è nelle grazie dei nostri clienti. Ritengono 7 notti un soggiorno troppo corto, e sempre più sono le richieste di 9/10 notti di soggiorno”. Se parliamo di novità, Maria Rosaria Campora ci dice che obiettivo prioritario è consolidare i rapporti con i fornitori da un lato e con le migliori agenzie di viaggi dall’altro. “E’ questo il nostro filo conduttore. Selezionare il meglio del prodotto presente e offrirlo alle migliori agenzie di viaggi e ai loro clienti. Siamo molto concentrati e determinati nel consolidare questi rapporti preferenziali che abbiamo costruito in questi 30 anni di lavoro”.

Emanuela Comelli

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