EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Magazine - Primo piano

Crociere, il dito nella piaga

11/11/2013 - numero Edizione 1425
La terza edizione dell’Italian Cruise Day evidenzia alcune criticità ponendo il comparto di fronte a nuove sfide e opportunità
Oltre 300 operatori privati e pubblici del comparto crocieristico nazionale, 20 relatori intervenuti nelle 4 sessioni, 100 giovani al career day per 400 colloqui one to one sostenuti con le aziende del settore e 35 giornalisti accreditati. La 3^ edizione di Italian Cruise Day, evento ideato e organizzato da Risposte Turismo - società di ricerca e consulenza nella macroindustria turistica - realizzato in partnership con la Camera di Commercio di Livorno, è probabilmente diventato il punto di riferimento per l’industria crocieristica nazionale e gli attori coinvolti, dalle compagnie di crociera alle aziende portuali, dai tour operator ai network di agenzie di viaggi.
“Siamo soddisfatti per il positivo andamento di un evento che ha nell’approfondimento sui temi dell’industria crocieristica e nell’attività di networking due caratteristiche distintive”, ha commentato Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, preannunciando la 4^ edizione a Napoli il 24-25 ottobre 2014. Ma non è tutto oro quel che luccica.

La ricerca
Italian Cruise Watch 2013, rapporto di ricerca di Risposte Turismo, ha rilevato che, dopo un primo semestre contraddistinto da una forte crescita del numero di passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti) negli scali crocieristici italiani rispetto allo stesso periodo del 2012 (4,42 milioni contro 3,8 milioni, +16,5%) e un 2013 che si chiuderà ancora con deciso segno positivo (11,44 milioni contro circa 10,9 milioni, +5,1%), per il 2014 è attesa una contrazione del -6,9% (10,65 milioni e 4.772 le toccate navi a fronte delle 5.235 stimate a fine 2013, 8,8%), dovuta allo spostamento di alcune navi dal Mediterraneo verso altre aree della mappa crocieristica mondiale. Per le infrastrutture, si evidenzia un trend di crescita dei terminal crocieristici nazionali, passati dai 38 del 2012 ai 41 del 2013, con previsione di incremento 2014 di 7 unità.
In merito all’andamento del fatturato degli agenti di viaggi generato dal prodotto crociera (campione di riferimento: 173 agenzie), il rapporto mostra importanti segnali di ottimismo: il 75% degli intervistati a fine 2013 stima un incremento o una stabilità del proprio giro di affari; la percentuale, nelle previsioni 2014, sale all’89,8% . Secondo gli agenti di viaggi, i principali fattori di scelta della clientela riferiti al prodotto crociera restano invariati: “soddisfazione per crociere già effettuate” (61,3%), “sconti, promozioni e costo complessivo crociera” (58,4%), “novità delle destinazioni proposte” (28,9%).
Italian Cruise Watch contiene un approfondimento dedicato al turismo crocieristico fluviale, ancora di nicchia per il mercato italiano, che però nel mondo conta 300 navi per 40mila posti letto. Il ruolo dell’Italia nell’industria crocieristica europea e le opportunità e le sfide per i porti italiani ed europei derivanti dalla crescente importanza del comparto sono state affrontate da Clia Europe, l’associazione che rappresenta i maggiori player crocieristici europei ed Espo European Sea Ports Organization, che rappresenta le autorità portuali degli stati Ue e della Norvegia.

L’industria
Robert Ashdown, segretario generale Clia Europe, ha ricordato come l’industria crocieristica negli ultimi anni abbia dato prova di grande solidità e come il mercato europeo abbia confermato nel 2012 un trend di crescita significativo, con 5,7 milioni di passeggeri imbarcati dai porti europei. L’Italia resta uno dei mercati più importanti, “il triangolo d’oro”, ovvero prima destinazione europea, source market significativo e paese leader nella cantieristica navale.
Isabelle Ryckbost, segretario generale Espo, ha evidenziato come lo sviluppo dell’industria crocieristica europea ponga alle autorità portuali nuove sfide da affrontare in un contesto caratterizzato da una competizione tra porti destinata a crescere. Per i porti che vogliono attrarre un maggior numero di navi da crociera è importante non solo disporre di un’efficiente infrastruttura di movimentazione portuale per le procedure di imbarco e sbarco, ma anche dialogare con il territorio.
Ryckbost ha infine presentato le direttive europee, già in vigore o di prossima emanazione, che hanno un impatto sull’industria crocieristica e sui porti, tra cui la nuova legislazione Ue sui diritti del passeggero e conseguenti obblighi per i porti. Norbert Stiekema, executive vice president corporate sales & marketing Costa Crociere, ha sottolineato l'importanza di diversificare l'offerta sia tra compagnie sia all'interno delle compagnie.
Per Gianni Rotondo, direttore generale Italia Rcl, la diversificazione del prodotto crocieristico deve avvenire in funzione dei diversi clienti e delle destinazioni ricercate. Domenico Pellegrino, direttore generale Msc Crociere, ha ricordato come il Mediterraneo sia area di inestimabile valore turistico e come le crociere siano il miglior veicolo per far conoscere l’Italia.

Angelo Scorza

TAGS

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us