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Costa Crociere nuovo pricing

11/11/2013 - numero Edizione 1425
E si testano le escursioni commissionabili
Essere una we care company: se l’attenzione al mercato dev’essere un punto fermo per qualsiasi azienda, per Costa Crociere dall’indomani della tragedia della Concordia è diventato un mantra, che il management non perde occasione di ripetere. L’ultima, in ordine di tempo, quella di Carlo Schiavon, direttore commerciale e marketing: “Vogliamo adottare un atteggiamento chiaro e trasparente sia nei confronti degli ospiti che degli agenti di viaggi”.
Di questo percorso fa parte anche Costa Extra: dopo la fase di test, è arrivato il momento: “Abbiamo aperto a tutto il mercato agenziale la piattaforma online dedicata al trade – annuncia il manager -. Al momento le agenzie registrate sono oltre 900. Si tratta di un tool di consultazione e prenotazione con tutta la disponibilità in tempo reale, collegato direttamente con l’area booking”.

Piccola rivoluzione
Ma da novembre parte una piccola rivoluzione per la compagnia: “Avvieremo un test di due mesi: riconosceremo alle adv la commissione anche sulle escursioni, è un modo per coinvolgerle nella vendita di questo prodotto". Ma è in arrivo una revisione dell'intera politica commissionale: "Regimi diversi in virtù della qualità della vendita effettuata”.
E’ tutto il pricing, in realtà, che dovrebbe subire una svolta anche per adeguarsi ai tempi: "L'obiettivo è proteggere chi prenota con un certo anticipo, garantendo però al tempo stesso un prodotto valido anche a chi è costretto a prenotare sotto data". Costa ci sta lavorando ancora e l’annuncio dovrebbe arrivare nel corso del mese.

Stop Mar Rosso
Questo inverno segnerà anche alcuni graditi ritorni: “Dopo tanti anni torniamo con un fly&cruise alle Canarie, con charter programmati da Milano e Roma, una programmazione corta, 6 partenze tra dicembre e febbraio”. Ma è soprattutto sul Mediterraneo invernale che poggia l’offensiva di Costa, “qui dobbiamo costruire importanti volumi”, rilancia senza mezzi termini Schiavon, ed eccole le armi: sette porti italiani d’imbarco, offerta composita dai 4 ai 13 giorni, e Tunisi, “che torna ad essere scalo dopo circa un anno e mezzo”.
Nessuno spiraglio invece sull’altro fronte della primavera araba, l’Egitto: “Sul Mar Rosso la programmazione è annullata. E’ stata l’instabilità del Paese a farci decidere così e si tratta di una decisione definitiva, non dipendente dallo sconsiglio della Farnesina”.

Lo charme
Non solo grandi navi però: Costa debutta negli itinerari di charme, con le 2 unità più piccole impegnate in neoCollection: neoRiviera e neoRomantica proporranno rotte meno battute con soste più lunghe ed escursioni per piccoli gruppi.

Mariangela Traficante

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