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Attrazione Italia dal Golfo

30/09/2013 - numero Edizione 1419
Emirates conquista i tour operator
Passi felpati e aplomb britannico per l’avanzata dei vettori del Golfo verso l’Italia. Dall’ipotesi Etihad salva-Alitalia, sempre che da Parigi il ministro Lupi non porti buone nuove oltre a quella dei 2mila800 esuberi che Air France ipotizza, a Emirates salva-Malpensa, i cieli tricolore sono punteggiati di arabeschi dorati. E anche per lo stile di atterraggio morbido degli investitori, il clima pare disteso e favorevole. Tanto per cominciare, non v’è dubbio che a Milano si apriranno nuove opportunità di crescita per Emirates. In questa fase, freschi del rigetto del Consiglio di Stato dell’appello di Alitalia e Assaereo per il volo Milano-New York, la posizione della compagnia resta su un soft “vediamo spazi di crescita e di domanda per un'offerta di qualità come la nostra, Milano per noi è una nicchia ed al momento non pensiamo di allargarci su altre città”, così il vp passenger sales worldwide Thierry Antinori. Proprio il 1° ottobre, giorno del decollo del servizio sugli Stati Uniti da Malpensa, il manager ex Lufthansa festeggia i due anni nella compagnia di Dubai.

Eccezioni
Il Belpaese rappresenta l’unica eccezione di scalo oltre la capitale degli Emirati, oltre che un bel posto dove investire: nel periodo 2011-12 circa 110 milioni direttamente (non si conta qui la sponsorizzazione del Milan) con il risultato che siamo il quarto mercato più grande d'Europa. “L'Italia ha difficoltà (economiche), ma ha un'economia forte e un potenziale turistico eccellente”, osserva Antinori. Sottolineando che nessuna difficoltà burocratica è stata d’intralcio e Sea è un buon partner. Si decolla alla volta del Jfk, dunque con un 777 a tre classi. Ancora un’eccezione: la Prima su un volo per gli Stati Uniti il mercato italiano non l’aveva ancora vista e per otto passeggeri è stata montata la stessa cabina dell’A380.

I tour operator
Il mondo del turismo ha subito mostrato alto gradimento per il Milano-New York, che non mancherà di cambiare lo scenario competitivo sulla destinazione clou di tanti tour operator. “Con diversi di loro stiamo facendo accordi, creando prodotti, cerchiamo la segmentazione giusta; fino a oggi ci mettevano solo nella casella ‘Oriente’, ora la prospettiva cambia”, commenta il d.g. di Emirates Italia, Fabio Lazzerini.
Alessandro Rosso Group con Best Tours Kuoni conferma di avere acquisito il 7% dello share del volo destinato al turismo organizzato. Per il suo presidente il terzo volo giornaliero su Malpensa che prosegue su Nyc è un segnale di buon augurio per l’incoming “non dimentichiamo che Emirates ha un accordo molto importante con Qantas”, sottolinea. Per quanto riguarda le estensioni in America, dimostrando ancora una volta la preferenza nei confronti delle low cost, ecco la partnership con Jetblue, già partner dal 2010.
“Stiamo dialogando per riuscire ad armonizzare gli orari e le coincidenze, riuscire a programmare offerta con o senza stopover”, fa sapere Lazzerini. L’aerolinea no frills è basata a New York e movimenta 29 milioni di passeggeri l’anno verso 79 città statunitensi, ai Caraibi e in America Latina, per circa 700 voli al giorno. A bordo i posti vengono assegnati e le tariffe pubblicate sono one-way senza pernottamento richiesto. Opera con 180 aerei in flotta e ne ha in ordine 115.

Paola Baldacci

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