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Antonella Ballone, dall'ufficio prenotazioni di t.o. alla presidenza di Eurolines

Abruzzese di Teramo, studi classici e laurea in lingue straniere con indirizzo turistico economico ha iniziato nell'azienda di famiglia partendo dal basso. Oggi ha un ruolo manageriale di rilievo che concilia al meglio con quello di mamma - di Annarosa Toso

Antonella Ballone si racconta a Guida Viaggi per la rubrica Professioni da scoprire. Ha 38 anni, un legame, due figli piccoli Andrea Bruno di 5 anni e Agostino di 20 mesi. Laureata a Pescara in lingue straniere con indirizzo turistico, ha perfezionato l'inglese a Londra all'Embassy University e il russo a Mosca al Puskin Institut. Ha soggiornato in Russia dal 2002 al 2005 per diversi mesi all'anno sia per motivi di studio, che per il lavoro di incomimg di Baltour. Oggi è vice presidente di Baltour e presidente di Eurolines Organization.

Gv: Quanto la gavetta ha influito per la crescita in azienda?
"Ho iniziato lavorando al booking della Baltour ancora prima di laurearmi. Successivamente ho affiancato i colleghi per contrattualizzare gli hotel e acquisire allotment. L'esperienza turistica che mi ha formato di più è stata la realizzazione del volo charter Mosca/ Pescara di cui Baltour aveva assunto l'intero rischio di impresa. Ho seguito tutte le fasi del progetto e la conoscenza della lingua russa mi ha messo nelle condizioni di interloquire agevolmente con i partner russi. Oggi l'attività dell'azienda di incoming, come quella di tour operator, con l'Egitto quale prima destinazione estera, fa parte del passato. Per l'Egitto, a suo tempo, fu una scelta obbligata, fatta a ridosso della rivolta di Piazza Tahrir e le dimissioni di Mubarak. Oggi la nostra principale attività è concentrata sul ramo trasporti delle linee bus a lunga percorrenza che operiamo in Italia e in Europa e ci occupiamo del trasporto pubblico locale della città di Teramo".

Gv: Una carica da presidente e il ruolo di mamma. Difficile conciliare i ruoli?
"Ricopro la carica di presidente della Eurolines Organization, che ha sede a Bruxelles. La società coordina le linee bus internazionali di un gruppo di 27 aziende europee, delle quali alcuni multinazionali. E' un grande privilegio per me oltre che un grande impegno. Il ruolo di presidente di una società con sede all'estero mi impegna molto, ma grazie all'aiuto della tecnologia, delle call conference e dei buoni collegamenti aerei tra Roma e Bruxelles, gestisco bene questo ruolo. Certo mi alzo alle due di notte per arrivare a Roma, prendere il primo volo delle sette e rientrare a casa in serata. Posso contare su un ottimo staff in ufficio e supporto in famiglia. Avere due bimbi piccoli mi richiede di fare una attenta selezione delle priorità. Vivo con la consapevolezza che tutti i lavori sono delegabili meno il lavoro di mamma".

Gv: Lavorare nell'azienda di famiglia ha facilitato la carriera?
"Sorrido a questa domanda perché all'inizio il mio essere di famiglia non mi agevolò affatto nel lavoro d'ufficio. In base alla mia personale esperienza, posso dire che bisogna dimostrare ogni giorno la propria professionalità e che sono poi gli altri a dovertela riconoscere. La stima è personale, non di famiglia. Una presenza che mi aiutò all'inizio, fu avere mio fratello Bruno vicino. Io ero concentrata sul ramo turismo e lui sul ramo trasporti. Ci confrontavamo tanto, ci consigliavamo su come essere e su cosa fare. Lui a 33 anni è venuto a mancare quando io di anni ne avevo 29. Un evento che ha fatto da spartiacque nella mia vita, nella vita della mia famiglia e certamente anche nella vita di altre persone".

Gv: Ai vertici dell'azienda fin da giovane. Essere donna ti ha agevolato o penalizzato?
"Direi che il mio essere donna non mi ha né agevolato, né penalizzato: è un tema che sento “neutro”. Mi piace pensare che in qualsiasi ambito ci sia interscambiabilità tra i generi. Le capacità, l'affidabilità e il savoir faire sono valori che fanno la differenza. Vorrei aggiungere che mi dispiace che in determinati contesti si sia costretti a richiamare vincoli normativi per garantire la rappresentanza femminile. Le donne dovrebbero ricoprire posti di prestigio in base alle loro qualità professionali".

Gv: Racconta qualche aneddoto
"In Abruzzo, quando la nostra clientela russa era molto presente sulle spiagge abruzzesi, un nostro cliente, un ottimo cliente, non voleva saperne di coprirsi. Mi chiamarono allarmati perché non voleva sentire nessuno e in una spiaggia a carattere prevalentemente familiare, passeggiava nudo. Sono stati momenti difficili e imbarazzanti, anche perché mentre lo convincevo a coprirsi e gli spiegavo che stava commettendo un reato, lui era completamente nudo!".

Gv: Cosa vedi nel tuo futuro?
"Mi concentro sul presente, tuttavia per il futuro vedo interessanti prospettive sia a livello professionale che personale. Il meglio deve ancora venire".

Annarosa Toso

 

 

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