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User generated content potente leva di promozione

A Be-Wizard! Josep Ejarque con una lecture sulla comunicazione nell’epoca di Facebook e Tripadvisor

Moltissime destinazioni fanno tesoro dei contenuti generati dagli utenti per promuoversi e comunicare. “Negli Stati Uniti tutte, ma anche dalla Spagna alla Danimarca passando per l’Inghilterra tante fondano le proprie attività di web marketing sui cosiddetti user generated content (Ugc)”, sostiene Josep Ejarque, presidente di Four Tourism ed autore di sei libri sul destination management.

A Be-Wizard!, la due giorni riminese dedicata al digital marketing con interventi di esperti e docenti, Ejarque terrà uno speech molto atteso su come utilizzare i contenuti degli utenti per la promozione social delle destinazioni turistiche. Il suo ragionamento parte dal presupposto che oggi i turisti cercano ispirazione sul web, per arrivare a dimostrare che in Italia si sbaglia a non fare propri gli Ugc nella promozione e nella comunicazione di territori e di imprese, ad esempio gli hotel. “Il 65% degli utenti su Google non sa dove andare, ma attenzione: non chiede questo, bensì chiede il cosa c’è da fare. Ad esempio si cerca golf, cooking tourism. L’utente web cerca la motivazione, organizza le proprie ricerche per interessi”. Questo il primo passaggio fondamentale: nella prima schermata di Google, con buona pace della Seo, il nostro viaggiatore dovrebbe vedere apparire le proposte attrattive. “Eppure in Italia sbagliamo ancora perché promuoviamo il territorio che non corrisponde a quello che il turista desidera – continua -. Un altro errore è non parlare il suo linguaggio, nel senso di utilizzare terminologie di ricerca idonee, nelle lingue dei mercati di origine”. Ma senza entrare nei tecnicismi del search optmization dove a Be-Wizard! gli interessati troveranno incontri avanzati, Ejarque apre il secondo step del comportamento dell’e-traveller: il 49% non prenota se non legge una opinione su Tripadvisor; il 52% riconosce di avere cambiato programmi di viaggio dopo avere letto i contenuti social di amici; il 70% degli utenti del primo social network al mondo pubblica online le sue vacanze. “Viviamo un’epoca di esibizionismo sociale – dice il docente – e quello che scrive un nostro amico su Facebook conta moltissimo”. Le tesi poggiano anche su un campione di contenuti user generated ampio poiché attraverso Four Tourism Ejarque si occupa della gestione dei commenti per una Regione italiana. “L’85% delle persone alle quali chiediamo di condividere una fotografia o un video che descrive la sua esperienza ci risponde di sì entro cinque ore”, questo dà la misura della partecipazione delle persone rispetto ai contenuti attinenti al tempo libero.

La domanda che sorge è: “In Italia non stiamo utilizzando queste risorse come altri Paesi fanno, non stiamo sfruttando il fatto che ogni utente Facebook ha attorno a sé 199 persone con le quali si può aprire una conversazione e comunicare. Quando uno di loro posta un contenuto lo dice ai suoi amici. Perché non lo utilizziamo?”. A questa domanda la risposta verrà data a Be-Wizard!, senza dimenticare che di tutte le recensioni alberghiere su Tripadvisor l’84% è positivo, il 7% neutrale, il 9% negativo. Per le destinazioni i valori cambiano, ma di poco. Si comprende quanto sia ampio il margine di user generated content da valorizzare, il punto è capire quando e come farlo. p.ba.

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