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Guarda come ti ristrutturo l'albergo

Attraverso i Tax Credit digitalizzazione e ristrutturazione si è avviata una fase destinata verso nuove frontiere.
Il settore alberghiero italiano vanta un’offerta ampia e diversificata. Oltre 33.000 alberghi, dislocati su tutto il territorio nazionale, si posizionano sul mercato offrendo un panorama di servizi variegato a seconda del cliente che li scegli per il soggiorno.

Una potenziale leva per il rilancio dell’economia, quella del settore ricettivo, che recentemente ha visto riconoscere il proprio ruolo anche da parte del Governo. Attraverso i Tax Credit digitalizzazione e ristrutturazione infatti si è avviata una fase destinata alle attività di riqualificazione del comparto attraverso opere di ristrutturazione e attenzione verso le frontiere dell’informatizzazione.

In un mercato sempre più competitivo abbiamo avviato un processo volto a favorire il riposizionamento del settore consentendo, al nostro settore, di mantenere alto il livello dell’offerta – ha dichiarato Giorgio Palmucci
, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi. Per questo motivo, già dal 2014, è operativo un accordo con UniCredit che favorisce alle Aziende associate l’accesso al credito e consente loro di disporre di capitali utili a finanziare attività legate all’ampliamento, costruzione, acquisto, ammodernamento strutturale, rinnovo delle attrezzature e degli arredamenti, rimozione delle barriere architettoniche, messa a norma degli impianti obsoleti e adeguamento dei materiali alle normative più recenti.

Alla sigle dell’accordo tra Confindustria Alberghi e UniCredit si sono aggiunti una serie di interventi, ad opera delle istituzioni, che quest’anno hanno reso operativo il DL Cultura. Agevolazioni fiscali per favorire la ristrutturazione degli edifici e degli interni oltre ad implementare i servizi tecnologici tipici del settore.


Il Tax Credit digitalizzazione consentirà di recuperare, attraverso uno sgravio fiscale, parte delle spese sostenute per le attività ricomprese dall’ammodernamento informatico alla promozione on-line.
Il cliente è sempre più evoluto e, sempre più spesso, ricorre al web per documentarsi sulla location prima di programmare il soggiorno in una struttura ricettiva – prosegue il Presidente Palmucci.
La realtà mediatica è un fattore che influenza molto l’incontro tra domanda ed offerta pertanto, la possibilità di rendere concorrenziali le aziende sul fronte 2.0 ponendo strumenti validi in grado di utilizzare al meglio le opportunità del web, è un’occasione che va assolutamente sfruttata.


Il Tax Credit riqualificazione permetterà, ad uso esclusivo del settore alberghiero, interventi sul fabbricato – manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo degli edifici, ristrutturazione edilizia, rimozione delle barriere architettoniche, efficientemente energetico – e il rinnovo degli interni attraverso l’acquisto di mobili e componenti d’arredo.

Stiamo assistendo ad una forte tendenza verso la riqualificazione del settore – prosegue Palmucci. Il numero di alberghi di fascia alta è in crescita mentre il segmento lower-middle scale è in contrazione. Ciò è coerente con l’incremento della domanda di ospitalità di qualità soprattutto da parte della clientela estera, buona parte della quale è abituata a standard decisamente più elevati, ma anche da parte della domanda interna, sempre più informata ed esigente. Grazie alle agevolazioni fiscali previste dal Tax Credit Ristrutturazione abbiamo uno strumento in più per innalzare il valore dell’offerta ed essere alla pari con i nostri competitor.

Ad integrazione delle opportunità derivanti sia dall’accordo Confindustria Alberghi-UniCredit che dal Mibact con l’Art Bonus, si aggiungono tutti quegli incentivi che il Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione del mondo dell’impresa e che si applicano anche al settore alberghiero.
Nello specifico l’Associazione ha puntato i riflettori sulla “Nuova Legge Sabatini” e in particolare sui lavori di ristrutturazione destinati all’efficientamento energetico.

Stiamo approfondendo una serie di opportunità che possono costituire un supporto ed uno stimolo agli investimenti del nostro settore – ha proseguito il Presidente. La domanda comincia a dare segni di ripresa e l’offerta alberghiera italiana ha la possibilità di affrontare la sfida del risparmio energetico a testa alta. Poter veicolare poi – conclude Palmucci – il messaggio di attenzione rispetto ai consumi proponendo un’immagine dell’albergo sempre più green è un’opportunità in più per mantenere saldo il posizionamento suo mercato.


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