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28/04/2014 - 12:44
Nuovi business traveller, cambia la spesa in hotel
Tra le tendenze evidenziate da Hrs anche quella, crescente, di unire al viaggio d'affari qualche giorno di vacanza

Secondo l'analisi di Hrs sui nuovi business traveller , cambiano anche le modalità di spesa in hotel, i viaggiatori di età compresa tra i 18 e i 30 anni spendono mediamente il 42% della loro diaria in cibo (gli ospiti business di età compresa tra i 30 e i 65 anni arrivano al 26%) e il 37% di loro richiede il servizio in camera (21% per il campione 30-65 anni).
Si affidano per scegliere gli hotel a siti contenenti recensioni. Sono inoltre più propensi ad allungare una trasferta d’affari trasformandola in una vacanza: lo fa o è disponibile a farlo il 65% dei 18 – 30 anni, il 49% dei 31 – 45 anni e il 35% dei 45 – 65 anni, dando forma al cosiddetto Bleisure - termine anglofono che nasce dalla contrazione delle parole business e leisure -. Ovvero l’usanza di unire una breve vacanza ai propri impegni professionali, trasformando così le trasferte di lavoro in occasioni per rilassarsi e rigenerarsi.
Gli under 30 sono anche i più disposti a muoversi per affari con una media di 4,9 trasferte all’anno. Tale propensione al viaggio è dovuta anche alla maggiore inclinazione per l’imprenditorialità. Il 60% di loro sta abbandonando un percorso di carriera tradizionale per diventare imprenditore, con idee, capitali e progetti che vengono investiti nelle startup.
Il 71% di coloro i quali svolgono un lavoro tradizionale vorrebbe invece uscire da questa situazione e iniziare a lavorare per se stesso, mentre il 60% ha dichiarato che lascerà l'azienda per cui lavora entro i prossimi due anni. Questo nonostante sia in crescita la richiesta delle aziente per questo tipo di profilo. Le industrie che maggiormente preferiscono una figura di tale tipo sono attualmente quella della salute, della tecnologia, delle vendite e quelle governative/militari.


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