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La stretta di Conte: piste da sci chiuse

23/11/2020 08:35
Nessuna vacanza sulla neve e niente veglioni: è l’ala rigorista a prevalere. Anche per i ristoranti in arrivo nuove prescrizioni, mentre il Governo è al lavoro su un’iniziativa europea per riaprire gli impianti a fine gennaio – di Laura Dominici

Natale e Capodanno saranno senza cenoni, veglioni e con le piste da sci chiuse. Nel governo prevale la linea del rigore. Le vacanze sulla neve saranno vietate anche nelle zone gialle, per evitare di ripetere gli errori commessi l’estate scorsa e per non favorire una possibile terza ondata pandemica.

La conferma arriva dal ministro della Salute Roberto Speranza: “Sarà un Natale sobrio, dobbiamo panificare le vacanze con prudenza”. Ci sarà un allentamento delle limitazioni, richiesto dai presidenti di Regione, ma solo se “i dati dei prossimi giorni lo consentiranno. È comprensibile che un territorio voglia uscire dalla zona rossa, ma scegliamo con prudenza i prossimi passaggi. Gli spostamenti potranno avvenire solo se tutte le regioni andassero in zona gialla, ma in questo momento dobbiamo evitare quelli non necessari”.

In arrivo una iniziativa europea

Le piste dovrebbero restare sostanzialmente chiuse, anche se proprio in queste ore – spiegano fonti di Palazzo Chigi – il governo sta lavorando ad una iniziativa europea, per prevenire le consuete “vacanze sulla neve”, che, attirando appassionati degli sport sciistici e dei soggiorni in montagna, inviterebbero a trascorrere vacanze spensierate, con serate in discoteca, come successo la scorsa estate, con relativi nuovi rischi.

L’idea è di consentire l’apertura degli impianti alla fine di gennaio, se i numeri continueranno a essere sotto controllo, con l’arrivo del vaccino. Sembra dunque impossibile che possa essere accolta, anche nelle regioni che si troveranno in zona gialla, la richiesta dei governatori che avevano sollecitato la riapertura degli impianti da sci sia pure con il 50% della capienza, la mascherina obbligatoria e gli ingressi scaglionati.

Intanto, con il Dpcm del 3 dicembre, l’obiettivo del governo per Natale e le festività è favorire i consumi, ma nel rispetto dei protocolli. Non saranno aperti i ristoranti la sera e una nuova stretta arriverà anche nelle zone gialle.

Anche per le riaperture del commercio, la linea delle prudenza porta a procedere per step, mantenendo le limitazioni fino a metà dicembre, per poi allentare la presa, spostando di qualche ora il coprifuoco.

Laura Dominici


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