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Aiav convoca tutto il comparto a un meeting virtuale

29/10/2020 12:20
Appuntamento su Zoom alle 10:00 di venerdì 6 novembre. Obiettivo identificare una linea comune di intervento e far confluire il tutto in un documento unico, da presentare agli organismi politici

Con una lettera inviata ai rappresentanti di 33 diverse associazioni afferenti al comparto del turismo, Fulvio Avataneo, presidente di Aiav – Associazione Italiana Agenti di Viaggio, ha convocato un meeting virtuale aperto a tutto il settore.

La riunione, in programma su Zoom alle 10:00 di venerdì 6 novembre, permetterà di analizzare le istanze e le proposte provenienti da tutte le componenti della filiera, allo scopo di identificare, per la prima volta, una linea comune di intervento, in grado di superare gli individualismi e creare un’unica voce, più forte e decisa, al pari di quanto già accade in altri settori economici. L’iniziativa punta anche a sviluppare una massa critica tale da garantire maggiore potere contrattuale nei confronti delle istituzioni.

La mossa di Aiav, spiega una nota, segue di qualche ora le notizie relative al Decreto Ristori, che prevede un potenziamento delle risorse a sostegno degli operatori turistici, e punta a massimizzare l’approccio di apertura dimostrato dal Governo, attraverso una modalità di contatto e di relazione più efficace rispetto al passato.

“Il comparto turistico – dichiara nella lettera Avataneo – composto di agenzie di viaggi, tour operator, alberghi, agriturismi, b&b, guide turistiche, accompagnatori, balneari, Ncc, ristoratori, ecc… ha grandi interessi comuni che meritano di essere raccontati e tutelati nel loro complesso, perché nel settore turistico, più che in qualsiasi altro settore, ogni impresa è parte di una realtà più articolata, nella quale la crisi di un attore inevitabilmente travolge gli altri. Propongo quindi a tutti di vederci in videoconferenza, in una riunione nella quale il rappresentante di ciascuna categoria potrà portare proposte ed istanze concrete, da far confluire in un documento unico, da presentare successivamente presso gli organismi politici di competenza per un confronto”.


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