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Brand Usa: "Turismo ultimo a ripartire"

27/10/2020 10:15
A colloquio con il ceo di Brand Usa, Christopher L. Thompson, che stima un ritorno nel 2023 per quanto riguarda il numero di visitatori negli Stati Uniti e nel 2024 per le spese turistiche

“Un anno fuori dal comune questo 2020 e che ci fa capire che, purtroppo, il turismo sarà l’ultima industria a ripartire”. Con questa lucida riflessione il president & ceo di Brand Usa, Christopher L. Thompson, traccia un’analisi realistica del settore turistico negli Stati Uniti.

Per la seconda edizione della Brand Usa Travel Week Europe ha optato per una connessione virtuale, che ha permesso alla travel industry italiana di entrare in contatto con 115 espositori da ieri fino al 29 ottobre.

Un marketplace, una piattaforma virtuale, personalizzata e sempre connessa, al posto dell’incontro fisico che lo scorso anno si era svolto a Londra. L’evento ospita incontri one-to-one, sessioni di networking e un programma di seminari innovativi che offriranno insight di marketing dai leader del turismo.

“Uno strumento per restare in contatto con i nostri partner europei”, spiega Thompson, ponendo l’attenzione sull’efficienza e sulla relazione che deve continuare. “Ci siamo resi conto – aggiunge – che la pandemia avrebbe segnato profondamente l’industry, l’impatto è stato molto forte e occorre realisticamente riconoscere che ci vorrà del tempo prima che il long haul riprenda quota, perché questo settore dipende dall’offerta di voli aerei, da misure governative sulle aperture o meno dei confini. I turisti privilegeranno, in un primo tempo, le destinazioni più vicine, ma noi vogliamo essere relevant. Continueremo a spiegare il nostro prodotto, a seguire i cambiamenti e le necessità dei visitatori europei e aspetteremo il momento giusto per ripartire”.

Per fare questo occorre restare in contatto con i partner del travel di tutto il mondo: “Il marketplace che abbiamo lanciato va in questa direzione – aggiunge il manager -. Siamo pronti ad ispirare i buyer attraverso un percorso di digital engagement. Vogliamo dimostrare che continuiamo ad essere attivi”.

Sui progetti relativi al mercato europeo, il ceo parla di contenuti che sollecitino l’ispirazione e di contatti che restano attivi, ben sapendo che bisognerà ancora attendere per la ripresa dei flussi.

Il traffico long haul quest’anno vedrà infatti un crollo del 75% nel numero di visitatori e un calo altrettanto forte nelle spese, tanto che Thompson ha già previsto che il ritorno ai numeri del 2019 potranno esserci “nel 2023 per quanto riguarda il numero di visitatori e nel 2024 per le spese turistiche”.

Il messaggio che si vuole lanciare non è comunque di pessimismo: “Il viaggio è uno dei desideri più forti e quindi cercheremo il modo di tornare al business quanto prima. Saremmo già soddisfatti di superare la fase pandemica. Noi siamo speranzosi e confidiamo di tornare presto ad accogliere turisti europei”. Ma che tipo di viaggio sarà più richiesto in una fase post-Covid? “Da una ricerca di mercato che abbiamo lanciato risulta che il turista ricerca relax e spinge sulle attività outdoor, privilegiando come mezzi di trasporto l’auto o il camper”.

Laura Dominici


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