EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Arriva la stretta sui convegni

19/10/2020 08:35
Le fiere nazionali e internazionali saranno operative in presenza, mentre i congressi dovranno svolgersi solo con modalità a distanza. Ecco le misure in vigore fino al 13 novembre e i commenti di Federcongressi e Confindustria Alberghi

Congressi e convegni solo a distanza, mentre le fiere nazionali e internazionali saranno possibili in presenza. Il nuovo Dpcm, firmato ieri dal premier Giuseppe Conte e in vigore da oggi fino al 13 novembre spera di arginare la seconda ondata di contagi partendo da una nuova stretta. Giro di vite poi su sagre e fiere di comunità, per le quali scatta il divieto.

Con una lettera inviata a Conte, Stefano Bonaccini presidente delle Regioni sottolinea “la necessità di avviare un confronto urgente alla presenza di tutti i ministri competenti per prevedere un adeguato sostegno economico per tutte quelle attività che sono interessate dai provvedimenti restrittivi già adottati a livello nazionale e locale e da quelli in via di adozione”. Il Presidente della Conferenza delle Regioni propone inoltre di rendere tale tavolo una sede di “confronto permanente Governo-Regioni al fine di poter monitorare e dosare meglio le misure da adottare”.

Bloccare le fiere e i congressi significa spegnere l’economia del paese perché non potranno lavorare, non solo le imprese del settore, ma gli alberghi, i ristoranti, i taxi, gli allestitori, le società di catering, le cooperative di facchinaggio i service tecnici. Così si è espresso Federcongressi&eventi.

“Si colpisce un settore in cui il distanziamento è semplice e sono stati fatti ingenti investimenti dagli operatori per le misure di sicurezza come rilevatori agli ingressi di temperatura corporea, sistemi di igienizzazione degli spazi, percorsi guidati e conta persone per non creare assembramenti – sostiene l’associazione -. Non ci sono stati focolai di contagio nelle fiere e nei congressi appena svolti. Chiudere adesso significa non poter neppure programmare l’attività del 2021 distruggendo un intero settore che invece resta aperto in altri paesi europei con tassi di contagio ben più alti del nostro”.

Si lasci alle Regioni la scelta delle manifestazioni e grandi eventi da vietare tramite ordinanze, è il suggerimento di Federcongressi.

“Il blocco di meeting e convegni non è giustificato da motivi di sicurezza”, commenta Confindustria Alberghi. “In questi mesi l’attività ha potuto procedere senza esporre a rischi i partecipanti perché le strutture, gli organizzatori e i partecipanti hanno rispettato pienamente i protocolli di sicurezza. L’utilizzo di spazi esterni agli uffici ha reso possibili attività di lavoro in sicurezza che altrimenti sarebbero state impossibili. Gli alberghi ed altre strutture mettono a disposizione ampie aree che possono permettere di lavorare nel pieno rispetto sia formale che stanziale di tutte le misure di prevenzione del contagio”, aggiunge l’associazione.

“Siamo sorpresi e preoccupati dal blocco totale di meeting, convegni e riunioni di lavoro – ha commentato Maria Carmela Colaiacovo, vicepresidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi -. Francamente uno stop assoluto, a prescindere dal numero dei partecipanti e dal rispetto dei protocolli, non appare giustificato dal tipo di attività”.

Critica anche Giovanna Manzi, ceo di Best Western Italia: “Con il nuovo Dpcm si frena un mercato che in tutti questi mesi si è profondamente ripensato. Gli operatori italiani, in tutta la filiera, si sono attivati e hanno investito per la sicurezza dei propri clienti. Non siamo i soli ad aver implementato con cura tutti i protocolli di sanificazione e distanziamento previsti dalle linee guida Oms, a compiere costanti controlli perché i servizi siano erogati in sicurezza. Gli alberghi del nostro gruppo,  in particolare i 100 con spazi meeting, hanno assolto un significativo impegno per offrire i consueti servizi con la medesima qualità e hanno fatto investimenti sulla tecnologia per rendere ibridi gli eventi e facilitare la fruizione a distanza. Con questa restrizione, così radicale, si colpisce un settore che crea un indotto ampio, composito e produttivo e si è incuranti degli sforzi compiuti dagli operatori. Siamo fiduciosi in un prossimo e sensato ripensamento”.

 

 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us