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Le compagnie aeree divise tra tattica e strategia

07/09/2020 09:02
Tra i primi ad invocare e ricevere gli aiuti di stato, ad ottenere lo “sconto” sul distanziamento sociale, ora mirano al pricing per rivitalizzare la cassa e puntano agli slot sui mercati dinamici – di Laura Dominici

Reattivi, dinamici, pronti ad affrontare il cambiamento di petto. I vettori aerei non smentiscono la rapidità delle scelte nei momenti di crisi. Tra i primi ad invocare gli aiuti di stato e ad ottenerli in fase Covid, tra i primi – perché riescono a fare lobby –  a vedersi accordata un’attenuazione alle norme sul distanziamento sociale, in vista di un autunno caldo hanno messo in atto un programma di iniziative che li vedono agire su due fronti, uno tattico di breve termine ed uno strategico di medio-lungo.

Per rivitalizzare la cassa stimolando i movimenti di passeggeri in mesi tradizionalmente fiacchi, i vettori low cost – vedi Ryanair Wizz Air Volotea easyJet Vueling - hanno usato l’arma classica della promozione. Una mossa tattica che in pochi giorni ha consentito di ricevere cash flow e testare la propensione al viaggio dei passeggeri dietro stimolo commerciale.

Ma l’attenzione massima ora è concentrata sulle strategie da tessere per salvaguardare il proprio futuro. Come si stanno muovendo in questo senso? Da un lato continuano le pressioni per sollecitare interventi statali a sostegno dei conti finanziari, dall’altro perorano misure per ridurre la base dei costi, a partire da una riduzione delle tasse, fino all’istituzione di incentivi al traffico, ma le mosse stanno riguardando anche la messa a terra di una parte della flotta con relativo taglio di personale.

Guardano però anche al futuro, i vettori a basso costo, e dimostrano grande attenzione alle rotte più effervescenti. Attualmente, in mancanza di collegamenti sicuri in Europa (sud-nord-sud) e verso i paesi dell'Est Europa, alle compagnie non resta che servire le nazioni ove non ci sono rischi (o per lo meno ve ne sono in misura inferiore). L’imperativo è lasciare il meno possibile le macchine a terra. Naturale, quindi, che con l’Italia prodiga di slot liberi, utilizzino questa opportunità per volare.

Così leggiamo delle importanti novità di easyJet per l’hub di Milano Malpensa, dell’espansione verso l’Est Europa e dell’aumento di frequenze sulla direttrice nord-sud, con più voli per la Sicilia, anche d’inverno, oltre alla partnership con Emirates nell’ambito del programma Wordlwide by easyJet, il servizio di connessioni a lungo raggio lanciato dalla compagnia nel 2017.

Anche Wizz Air prosegue gli investimenti sul mercato italiano. Dopo l’inaugurazione della base su Malpensa, avvenuta pochi mesi fa, la compagnia aerea annuncia l’apertura di due nuove rotte dallo scalo milanese su Catania e Palermo. E la stessa Ryanair punta a riconfermare le rotte domestiche in Italia.

E’ degli ultimi giorni, inoltre, la notizia che le compagnie aeree e gli aeroporti hanno concordato di rispettare una serie di condizioni insieme ai coordinatori degli slot in base alle quali sarebbe consentita un'estensione della rinuncia alla regola del "use-it-or-lose it” per l'intera stagione invernale 2020-2021.

Detto questo, resta l’inquietudine del trade nell’emettere biglietteria aerea: la prassi è ormai quella di prenotare voli che partono nel giro di pochi giorni o settimane per mettersi al riparo da eventuali cambi operativi o rimborsi in caso di cancellazioni dei voli.

Laura Dominici


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