EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Bocca: "Un portale con Cdp per far fronte alle Ota"

22/07/2020 09:17
Lo Stato deve aiutare le aziende che provano a riaprire, serve un prolungamento della cassa integrazione selettivo, afferma il presidente di Federalberghi. Il 60% degli alberghi è aperto, un 20% riapre a settembre e un altro 20% non aprirà - di Stefania Vicini

Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, lancia la sua proposta: "Quando Cdp avrà finito il tema autostrade c'è un progetto - ipotizza il manager -, cioè se le associazioni e Cdp facessero un portale Italia, in concorrenza con le Ota, potrebbe essere un progetto che l'Europa finanzierebbe più volentieri del reddito di cittadinanza". Bocca ha lanciato la palla durante il terzo appuntamento di “Italia 2021 - Competenze per riavviare il futuro”, la piattaforma di discussione promossa da PwC Italia, che ha visto la partecipazione di esponenti del mondo delle istituzioni, della finanza e dell'impresa. Turismo e industria dell’ospitalità il focus. A coordinare i lavori Alessandro De Angelis, vicedirettore HuffPost. 

Interpellato su quali richieste avanzare al premier Giuseppe Conte, Bocca non ha dubbi, "aiutare le aziende che provano a riaprire e sul nostro lavoro togliere i contributi".
Durante l'incontro gli interventi del ministro Dario Franceschini sono stati occasione e spunto di commento e riflessione per i panelist. Il ministro, intervistato precedentemente da PwC, ha fatto riferimento agli interventi messi in atto per le imprese del turismo, "che valgono per tutte le imprese - ha detto -, e alle misure per il settore turismo in particolare l'eliminazione dell'Imu". Franceschini ha citato anche i 2,4 mld che porteranno "liquidità al settore degli alberghi e alle famiglie con reddito medio-basso". Una misura, quella del bonus vacanze, che a suo dire "funziona, sta andando molto bene - ha asserito -, oltre 500mila persone (famiglie) lo hanno chiesto ed avuto, più di 15mila lo hanno utlizzato".

Alla richiesta di un commento in merito, Bocca non esita ad affermare che si è trattato di "interventi insufficienti, dei 4 mld per il turismo, 2,4 mld sono per il bonus vacanze, il che non è un aiuto alle imprese, ma alle famiglie - ha sottolineato -. Per il turismo, ad essere generosi, ne restano 1,6 mld". Il resto delle misure introdotte "sono palliativi, il malato è un malato grave". Anche se a suo dire, "già nel 2021 avremo una ripresa". 

La situazione attuale qual è? "E' brutta, grave, circa il 60% degli alberghi è aperto, un 20% riapre a settembre e un altro 20% non aprirà - afferma -. Chi lo ha fatto ha un 40-50% di occupazione contro l'80% del 2019, ma in località di vacanza, la tragedia sono le città d'arte, che vivono di turismo straniero e americano in particolare, fino a che non torneranno gli americani non vediamo un turismo in gran spolvero".

Alla domanda se a settembre si possa temere la cosiddetta bomba sociale, Bocca è critico ed afferma che in Italia "non c'è un rapporto diretto tra Stato e imprese, viene sempre messo in mezzo qualcun altro, per esempio nel caso della cassa integrazione è stata messa in mezzo l'Inps, mentre negli altri Paesi lo Stato ha fatto bonifici diretti sui conti corrente delle imprese a seconda del calo di fatturato avuto. Molti alberghi hanno terminato la cassa integrazione di 18 settimane e ora non sappiamo cosa fare, mentre invece dobbiamo saperlo adesso".

E' necessario prolungare la cassa integrazione o sono misure tampone? "Oggi le misure tampone sono necessarie, ma serve un prolungamento della cassa integrazione selettivo, non voglio più sentire la frase se lo diamo a voi dobbiamo darlo a tutti", dice il presidente di Federalberghi.

Stefania Vicini


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us