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I nuovi scenari dell'ospitalità tra sostenibilità e innovazione

10/07/2020 11:28
Primo appuntamento con una serie di tavole rotonde sui trend alberghieri. Modelli alternativi, ricerca ed efficienza dei processi, ma il bonus ristrutturazioni non passa - di Nicoletta Somma e Stefania Vicini

Scelte che sono cambiate e accelerate dall'evento pandemicoprotocolli che non sono solo etichette ma etiche aziendali, spesso riconosciuti internazionalmente e in grado di attirare investitori, la ricerca tecnologica che diventa fondamentale, nuovi modelli di ospitalità che si affacciano e che si aprono al territorio e al centro l'efficienza di tutti i processi, nonostante il "no" del Governo al bonus ristrutturazioni esteso agli hotel. Ecco i temi che sono emersi nel corso del webinar "The new tomorrow hospitality - Nuovi scenari, sostenibilità e innovazione", organizzato da Guida Viaggi e AboutHotel in collaborazione con Argentieri Architects e Lavoro Turismo, con main partner Repower e parte di una serie di tavole rotonde tra esperti di settore, aziende specializzate e associazioni di categoria per mettere in luce e approfondire innovazione e nuovi trend alberghieri affrontandoli sotto i differenti aspetti della sostenibilità. 

Il quadro di riferimento
Se il comparto è pronto ad accogliere le sfide connesse alla sostenibilità e come quest'ultima può rappresentare un vantaggio competitivo sono due delle domande da cui ha preso spunto il dibattito, in un quadro di riferimento in cui il settore alberghiero ha generato nel 2019 oltre 3 miliardi di euro di transazioni e che a gennaio del 2020 ha registrato un aumento del 4% nelle visite. Sullo sfondo l'importanza dell'aspetto energetico, che risulta da un dato significativo: l'impatto annuo di ogni viaggiatore è pari a 1.380 kg di Co2. 

Il concetto sostenibilità

A definire il concetto di sostenibilità Luca Poggiali, direttore technical hub Repower. "Si tratta dell'equilibrio fra tre fattori: la parte ambientale, la valenza economica e quella socio-istituzionale". La sostenibilità ha diverse ramificazioni, concorda Carlotta Cocco, key account manager R2M Solution – Sustainability Division GBC Italia. Vuol dire anche tanti protocolli, che servono per "attestare il livello di qualità delle strutture, coprendo il processo intero dal progetto alla fine della costruzione". Quindi possono essere in relazione al processo "progettuale costruttivo, per soppesare gli impatti ambientali, protocolli che mettono al centro la persona e il suo benessere".
In tutto ciò gioca un ruolo fondamentale anche la responsabilità del progettista. Secondo Alfonso Femia, founder Atelier(s) Alfonso Femia / AF517, non è un aspetto da intendersi come "un tema negativo, ma semmai si deve partire da qui". A suo dire ciò che si deve perseguire è "una dimensione attiva con la città, credo che l'hospitality possa essere un elemento di interscambio con le persone, alcune città sono già così". A tal proposito Femia cita un esempio che ha radici lontane, Genova nel 1500 quando ha lanciato la prima forma di ospitalità diffusa, se vogliamo. 

Il modello Nh Hotel 

Sul fronte alberghiero c'è la testimonianza di NH Hotel Group, che è da sempre attento all'ambiente. Per quanto riguarda le ristrutturazioni negli ultimi sette anni ha investito 200 milioni di euro, dichiara Marco Gilardi, operations director Italy NH Hotel Group. Interventi che sono indirizzati per "offrire un'esperienza migliore al cliente, l'opportunità di lavorare dietro le quinte, sul solare, l'illuminazione, la parte consumi". Un approccio che va a interessare anche una parte strutturale e culturale delle persone, come per esempio lo staff.

L'approfondimento completo sulla pagina di About Hotel

Nicoletta Somma e Stefania Vicini


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