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Alto Adige, sostenibilità perno delle strategie

13/07/2020 08:35
La Regione ha individuato il tema come obiettivo primario delle politiche di sviluppo; gli albergatori attraggono flussi puntando su sicurezza e salute - di Laura Dominici

La sostenibilità è ormai da diversi anni al centro delle proprie priorità della Provincia autonoma di Bolzano. Un percorso fatto di tappe e perno dell’attività complessiva della giunta provinciale altoatesina.

Ne parliamo con Arnold Schuler, vicepresidente della Provincia, Assessore all'Agricoltura, alle Foreste, al Turismo e alla Protezione civile, che in una intervista a Guida Viaggi racconta: “Il turismo, che ha un’incidenza sul Pil provinciale pari a circa l’11%, si è ormai affermato come uno dei settori principali della nostra economia”. Attorno al tema della sostenibilità si incentra un vero e proprio focus, che si traduce non soltanto in un tema di tutela ambientale, ma che anche sotto il profilo economico e sociale orienta verso una crescita economica e uno sviluppo sociale sostenibili. “La sostenibilità – assicura il vicepresidente - non si esaurirà in singoli progetti, come lo possono essere la mobilità a idrogeno o la salvaguardia della biodiversità, per citarne due, ma è stata stabilita come uno degli obiettivi primari e sarà dunque il perno dell’attività complessiva della giunta provinciale altoatesina”.

Sul tema trasporti, tematica di competenza del collega di giunta, l’assessore Daniel Alfreider, “è un’altra tematica molto attuale e rappresenta una sfida sotto diversi punti di vista. Sia per le difficoltà di raggiungere un territorio turistico montuoso, che per lo spostamento interno, incrementare i mezzi di trasporto sostenibili rappresenta anche qui una nostra priorità. Soprattutto per gli spostamenti interurbani vogliamo promuovere la mobilità in bici”.

Il piano turistico provinciale, intanto, è oggetto di una fase di sviluppo: “Il turismo in generale è un settore molto dinamico e dunque è essenziale che il piano turistico sia in costante sviluppo. Solo in questo modo saremo in grado di dare risposte ai mutamenti in modo conforme ai tempi”.

La risposta delle imprese alla crisi

Le strutture alberghiere, che da poco hanno riaperto i battenti, hanno sfruttato i mesi di lockdown per elaborare scrupolosi protocolli di sicurezza. Ne dà conto  Johann Pichler, Presidente IDM Alto Adige: “In tutta la provincia è stata offerta per esempio la possibilità a tutto il settore turistico (in particolare ai proprietari di strutture ricettive, ai loro famigliari e dipendenti) di sottoporsi gratuitamente al test anticorpale rapido, per accertare l’assenza del virus nelle strutture. Tutte queste misure e iniziative hanno permesso alla maggior parte delle strutture di riaprire”. Per spingere le vendite gli albergatori hanno puntato sui temi della salute e della sicurezza, ampliando l’offerta specialmente negli spazi aperti. “Non stiamo assistendo ad una stagione estiva normale, così come non lo è la quotidianità dei nostri ospiti, sia italiani che esteri – commenta Pichler -. Anche in termini di prenotazioni l’emergenza degli ultimi mesi ha avuto un impatto notevole. Nelle ultime settimane abbiamo potuto constatare importanti segnali di ripresa, soprattutto sul mercato italiano. Il mercato estero, invece, continua ad andare un po’ a rilento, soprattutto per la manifesta volontà di molti ospiti di trascorrere le vacanze quest’anno nel proprio Paese. Continuiamo tuttavia a confidare in una crescente ripresa del settore”.

Sul fronte marketing, già durante l’emergenza è stata avviata la campagna #quellocheamo, per mantenere vivo il dialogo con gli ospiti e le attività di IDM Alto Adige per promuovere i prodotti della propria regione non si sono mai arrestate. Wolfgang Töchterle, direttore marketing della società conferma: “Lo scopo della campagna non era quello di incidere sulle prenotazioni, bensì quello di dare un messaggio di fiducia, mostrando quanta cura e passione gli altoatesini riservano alle loro attività per mantenere il territorio intatto, nelle sue unicità e autenticità”. A seguito dell’annuncio del ripristino della libera circolazione tra regioni, l’ente è passato a campagne mirate, per lo più rivolte a invitare le persone sul territorio, come ad esempio una campagna pubblicitaria che, sempre con il messaggio #quellocheamo, mostra l’Alto Adige come un viaggio nella natura e nell’autenticità”.

Laura Dominici

Sul prossimo numero di Guida Viaggi settimanale un servizio di approfondimento sull'Alto Adige


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