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Olbia, entro agosto a pieno regime

01/07/2020 10:10
Dalle attuali 19 si passerà a 72 rotte attive. Easyjet primo vettore, Alitalia il riferimento per la continuità territoriale. Cinque nuove rotte per Volotea - di Paola Olivari


La Sardegna riparte e i segnali, pur ancora timidi e incerti, indicano una tendenza di positiva crescita e rinnovata fiducia. Geasar, società di gestione dell’Aeroporto di Olbia, in collaborazione con l’assessorato del Turismo della Regione Sardegna, ha organizzato il webinar “Olbia Airport Off-Block, Summer 2020 e scenari per il futuro” per presentare l’estate e affrontare temi importanti quali le strategie di sviluppo turistico post Covid-19 per la stagione 2020 e 2021 e le prospettive di ripresa del traffico aereo.

“Prima del lockdown abbiamo terminato i lavori di ampliamento della pista e ora assistiamo a una ripresa graduale, dovuta a un periodo di grande incertezza e indecisione. Dopo l’inizio con i voli privati dell’Aviazione generale e di continuità territoriale - ha spiegato Silvio Pippobello, amministratore delegato Geasar Spa -, ora siamo al 50% della nostra rosa di collegamenti. Entro metà luglio contiamo di arrivare al 90% e raggiungere la piena operatività ad agosto. Positivo anche il load factor, oltre il 70%”.

“La situazione sta migliorando - ha aggiunto - e sono molti i passeggeri che ci contattano per avere informazioni. Indubbiamente l’attuale disposizione sul bagaglio a mano rappresenta un problema perché i sistemi aeroportuali non sono studiati per gestire il 100% del bagaglio. Ora tutti i passeggeri devono consegnare al desk e ritirare, spostando così la questione del distanziamento in altre sedi”.

Sulla questione bagagli ha parlato anche Daniela Candido, direttore Enac Aeroporti Sardegna: “La misura è determinata dall’applicazione dell’ultimo Dpcm a tutela dei passeggeri. Le linee guida richiedono un grande lavoro normativo. Metteremo a regime anche questa forma di mitigazione adattando i nostri spazi alle richieste”.

“Il 2019, con una crescita del 7%, è stato per Olbia il settimo anno consecutivo a segno positivo, dettato anche da una forte destagionalizzazione”, ha dichiarato Mario Garau, Routes Development manager Geasar Spa. “Oggi dobbiamo tratteggiare uno scenario completamente nuovo e diverso dagli anni passati, con percentuali inverse tra turismo domestico, che stimiamo nel 60%, rispetto all’internazionale. Avremo una connessione simile con meno compagnie, non potendo contare, per esempio, su Brussel Airlines e Air Baltic, che collegavano il Nord Europa, e con le quali sono comunque in corso trattative per il prossimo anno. Altri vettori, invece, hanno deciso di implementare. Contiamo di chiudere luglio a -50% rispetto al 2019, agosto a -22, settembre-ottobre con perdite più contenute, per una chiusura dell’anno stimata intorno a -50% di traffico, sul quale pesa l’incognita load factor. Il mercato italiano sarà dunque preponderante mentre per l’estero rimane invariata la prima posizione della Germania, specie grazie a Eurowings e Condor, seguita da Inghilterra, Francia e Svizzera. Easyjet è il nostro primo vettore, Alitalia il riferimento per la continuità territoriale e Volotea ha scelto Olbia come suo primo aeroporto per la summer 2020 con le novità Ancona, Bologna, Pescara, Pisa e Trieste. Importanti anche Lot con Varsavia, Blue Panorama su Malpensa e Corendon Airlines, che ci collega con Norimberga. Siamo in progressione dalle attuali 19 rotte attive alle 72 previste per i primi di agosto”.

“Il trasporto aereo sta riprendendo molto lentamente - ha precisato Giulio de Carli, founder & managing partner OneWorks - e vanno ricercati i migliori dosaggi tra quantità e qualità mettendo in sinergia vettori, aeroporti e territori, fattori che non si possono trattare separatamente. Bisogna pensare alla “non congestione” e questi parametri andranno mantenuti anche post Covid. La sfida sarà nel riuscire a dosare le attività aeroportuali per ridurre le perdite convincendo le compagnie a restare e tornare”.

“A Olbia siamo la prima compagnia - ha spiegato Lorenzo Lagorio, country manager Italy Easyjet - e vediamo segnali incoraggianti. Da metà giugno è attiva la rotta da Malpensa e le prenotazioni stanno andando bene, con trend positivi. Contiamo di incrementare i volumi fino ai livelli attesi per la stagione”. Il manager ha aggiunto di voler fare dimenticare gli errori commessi in Calabria con i fatti.

Valeria Rebasti, commercial country manager Italy Volotea, ha raccontato come si sia dovuto “ridisegnare i piani sul domestico sottolineando l’importanza della Sardegna. Olbia è una scelta naturale e già si pensava di poter operare tutto l’anno. Abbiamo aumentato la capacità e programmato tre nuove rotte pre Covid. La destinazione, come la Sicilia, è tra le più richieste”.

La continuità territoriale è importante per una compagnia che si appresta a diventare pubblica.

“L’incertezza sulla domanda e le restrizioni rendono difficile comprendere l’evoluzione dello scenario ma la Sardegna è un pilastro del portafoglio domestico - ha sottolineato Andrea Benassi, Network and Flight Planning vice president Alitalia - e, oltre a riconfermate Roma e Milano in continuità, vorremmo aprire Olbia anche su altre destinazioni del network. Oggi, con maggiore chiarezza nelle linee guida, la crescita lascia sperare in un recupero della stagione, con risultati fino a poco tempo fa impensabili. Lo scenario domestico ci accomuna a quanto sta accadendo negli altri Paesi mentre sull’estero, e soprattutto sull’intercontinentale, la situazione schizofrenica e di incertezza non dà ancora segni di ripresa. Impossibile aprire ora Olbia al lungo raggio mentre sono attive alcune tratte europee che potrebbero consentire traffico internazionale via Fiumicino ma oggi la domanda principale rimane sul punto-punto”.

Situazione complessa per S7, come ha esposto Marzio Scamolla, country manager Italia del vettore russo. “La black list ha per noi un effetto devastante che aggiunge incertezza a incertezza. Fortunatamente il traffico domestico in Russia ci dà respiro. Soffriamo anche di un’errata comunicazione. Siamo in Italia da poco e praticamente fermi. La pianificazione prevedeva l’apertura dal primo agosto ma attualmente l’unico volo è Olbia, sul quale abbiamo risultati interessanti. La Sardegna si conferma meta determinante per muovere la richiesta”.

Paola Olivari


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