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Caso Malev: le adv vincono sulle richieste di rimborso

30/06/2020 10:26
Dopo lunghe e complesse trattative, il trade sta ottenendo il pagamento dei biglietti non utilizzati dai clienti a seguito del fallimento del vettore. La posizione di Ectaa

Malev, ex vettore di bandiera ungherese, è fallito nel 2012 lasciando molte agenzie di viaggi e tour operator con richieste di rimborso non pagate. Dopo lunghe e complesse trattative, gli agenti stanno ottenendo il pagamento di gran parte delle loro richieste di rimborso.

“Il fallimento di una compagnia aerea è sempre una questione complessa da risolvere e Malev non ha fatto eccezione. Dopo otto anni di lavoro, l'impegno dell'Ectaa e delle sue organizzazioni membri viene ripagato", afferma Pawel Niewiadomski, presidente dell'Ectaa

A seguito del fallimento di Malev, i fondi di biglietti non utilizzati sono stati tutelati su un conto di garanzia da parte della Iata, che è responsabile della fatturazione e del regolamento dei biglietti aerei tra agenti accreditati Iata e compagnie aeree. Gli agenti di viaggi hanno richiesto un rimborso per i biglietti Malev non utilizzati per i loro clienti, ma altri creditori della compagnia aerea hanno contestato la legittima proprietà di quei soldi. 

Nel 2015 - spiega una nota di Ectaa - tre anni dopo il fallimento di Malev, circa 190 agenzie di viaggi hanno avviato un procedimento giudiziario ad Amsterdam per ottenere la certezza del diritto. Nel 2018 una sentenza ha dato loro ragione e Iata e ha riconosciuto che i fondi Malev per i biglietti non utilizzati appartenevano in linea di principio ai clienti delle agenzie di viaggi, riconoscendo anche che i fondi da lei amministrati non erano sufficienti a coprire completamente tutte le richieste di rimborso.

Ulteriori discussioni sono sorte in seguito alla sentenza e per evitare ulteriori procedimenti giudiziari, le parti hanno avviato negoziati per giungere a un accordo accettabile per tutti. Ora l'accordo è stato firmato, il che significa che tutti gli importi di richiesta di rimborso convalidati saranno distribuiti proporzionalmente a tutti gli agenti di viaggi dopo aver dedotto le spese legali.

Niewiadomski ha espresso la propria soddisfazione in merito all'esito della vicenda: “Il rimborso delle richieste nel mezzo della più grande crisi di settore è un'ottima notizia per gli agenti di viaggi e i loro clienti”, ha commentato. 


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