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Aniasa, mercato automotive ignorato

29/06/2020 11:38
Archiapatti sul DL Rilancio: “Per ripartire: una decisa spinta al turismo e incentivi per svecchiare il parco circolante”



“Occorrono interventi efficaci da parte dell’esecutivo, che finora ha ignorato i mercati automotive e turismo, prevedendo per queste due filiere strategiche per il nostro Paese misure insufficienti e prive di una visione strategica”.

Il presidente Aniasa Massimiliano Archiapatti, a margine della conferenza virtuale di presentazione del 19. Rapporto dell’associazione, non usa mezzi termini.

“Sconcerta, a quasi quattro mesi dall’inizio della pandemia - aggiunge - la totale assenza di attenzione da parte del Governo per due filiere strategiche per l’Italia: l’automotive (11% del Pil) e il turismo (16% del Pil). Gli annunciati voucher vacanze, ridottisi a poche centinaia di euro per limitate fasce di popolazione, riguarderanno solo una piccola parte della filiera. Ci chiediamo anche che fine abbia fatto la campagna “Viaggio in Italia” annunciata dal premier qualche settimana fa con cui si sarebbe dovuto promuovere a livello internazionale il turismo nel nostro Paese. Sul fronte automotive è imbarazzante l’assenza di risorse messe in campo e di una chiara strategia, a differenza di quanto si sta verificando in altri Paesi d’Europa”.

Senza interventi concreti, spiegano gli esperti, la crisi economica fermerà gli acquisti di nuove auto, provocando il collasso del mercato e rallentando il rinnovo del parco circolante nazionale, che ammonta a 38 milioni di veicoli, il secondo più anziano del Continente, con oltre il 30% del circolante ante Euro4 (oltre 14 anni di anzianità).

“È ora di abbandonare un approccio ideologico alla mobilità. Per questo ribadiamo al Governo la nostra proposta che produrrebbe immediati benefici sulla domanda di mobilità, sull’ambiente e, non ultimo, sul fronte delle entrate per l’Erario: estensione dell’ecobonus, oggi previsto solo per limitate fasce di veicoli, alle vetture usate con standard di emissioni Euro 6 a seguito di rottamazione di veicoli Euro 0, 1, 2, 3 e 4. Per venire incontro alle esigenze di cassa del Governo, l’ecobonus potrebbe essere erogato tramite credito d’imposta o mediante esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche (Ipt e tassa automobilistica regionale) e avrebbe il pregio di raggiungere classi sociali con minore capacità di spesa (quelle spesso in possesso di veicoli più inquinanti e che senza supporto non cambierebbero la propria auto)”.

 


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