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Emergenza turismo: tutte le associazioni rispondono all’appello di Fratelli d’Italia

24/06/2020 08:34
Le imprese chiariscono bisogni e necessità del comparto in vista dell’arrivo dei decreti attuativi, ognuna secondo le esigenze dei propri associati - di Letizia Strambi

"Noi imprese del turismo a fine febbraio abbiamo smesso di vendere, ma non di lavorare, siamo ancora ferme e quindi già sappiamo che a fine anno le perdite saranno pari all'80%, 90% dei normali volumi, ma in questa situazione non chiediamo assistenzialismo". Gabriele Milani, direttore Fto, è tra coloro che aiutano a dare il quadro delle emergenze del turismo in una fase di elaborazione di un rilancio non più procrastinabile. A chiamare tutti all'appello al Crown Plaza di Roma è Fratelli D'Italia, partito organizzatore di un convegno e una tavola rotonda sull’emergenza turismo.

Ivana Jelinic, presidente Fiavet, è netta: "Fiavet è concentrata su due punti importanti: noi chiediamo che i 25 milioni stanziati per agenzie e tour operator siano destinati a chi ha fatturati fino 5 milioni di euro, perché questo è il Paese delle piccole imprese e questa liquidità ci serve ora, siamo invece profondamente contrari, anche per la loro limitatezza, a legare questi investimenti al Recovery Fund di cui non possiamo attendere esiti e tempistiche". "La seconda battaglia di Fiavet è sulla burocrazia - ha proseguito la presidente Fiavet - il bonus vacanze è, di fatto, inarrivabile per il nostro mondo di agenzie di viaggi e operatori ed è molto complesso l'accesso per tutti gli altri”.  “Sul fondo perduto per le imprese abbiamo un atteggiamento punitivo dello Stato che ci aiuta avvertendoci che se sbagliamo dovremo restituire, con sanzione, ciò che riceviamo". Jelinic ha anche osservato un "depotenziamento di Enit" in un momento così difficile per l'attrattiva dell’Italia nel mondo."Nulla ci è arrivato dei 4 miliardi di cui si parla - le fa eco Milani - e oggi chiediamo solo che alcuni emendamenti del Decreto Rilancio arrivino in porto per riuscire a tenere in vita le nostre imprese".

Gianni Rebecchi, presidente Assoviaggi, spiega subito che l'Unwto vede il turismo in uno scenario di perdita del 60% da luglio in poi. "Tutti noi guardiamo al 2021 come anno di ripresa, ma in questa fase abbiamo bisogno di un sostegno per il turismo organizzato che conta tra occupati diretti e indotto 850.000 addetti e che ha un fondo assegnato di soli 25 milioni, capace di incidere per lo 0,83% sul settore: è chiaro che il livello di aiuti è drammaticamente insufficiente". Secondo Assoviaggi il bonus vacanze è del tutto ininfluente per il mondo delle imprese così com'è e necessiterebbe degli interventi importanti per essere d'aiuto al comparto. Rebecchi chiede inoltre il prolungamento della cassa integrazione a 36 mesi e del credito di imposta fino a fine anno, come Enrica Montanucci, alla guida del Movimento autonomo agenzie di viaggi e tour operator Indipendenti (Maavi) la quale vorrebbe vedere sempre più le agenzie chiamate a decidere direttamente nei palazzi istituzionali in cui invoca l'istituzione di un ministero del Turismo.

Milani ha inoltre osservato che stiamo dedicando tanto tempo discutere di aiuti alle imprese "e avremmo potuto invece innovare come stanno facendo i Paesi nostri competitor, i quali hanno già assegnato gli stanziamenti: una mancanza grave che pagheremo in perdita di quote di mercato". Il direttore di Fto ha detto chiaramente che le imprese non vogliono idee, ma aiuti  concreti e che i 17 miliardi di euro di avanzo nella bilancia commerciale portati dal turismo possono diventare di qualcun'altro se le nostre imprese saranno costrette a svendere all'estero. La revisione delle tariffe di accesso ai pullman nelle città d'arte, è invece l’asset primario per Cinzia Renzi di Assoviaggi. Infine, un'idea per la liquidità viene da Marco Bruschini a capo del dipartimento turismo di Aci: "In un momento in cui le auto assumono un ruolo importante negli spostamenti turistici abbiamo messo a disposizione dei nostri soci una carta ricaricabile da 500 euro che si attiva all'acquisto di un pacchetto turistico: mi sembra una proposta pratica che può essere una risposta immediata e imitabile".

Letizia Strambi


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