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"Estate a rischio in Sicilia e Sardegna"

28/05/2020 15:50
L'a.d. di Nicolaus appoggia le dichiarazioni di Astoi in merito al rischio che correrebbe il turismo nelle isole se non dovessero cambiare le attuali decisioni dei due governatori - di Simona Zin

In una lettera ai governatori di Sardegna e Sicilia, Astoi Confindustria Viaggi ha messo in evidenza le rilevanti difficoltà degli operatori di fronte all’assenza di regole chiare e praticabili per gli accessi turistici nelle due regioni e ha chiesto norme definitive che permettano di avviare la programmazione estiva.

Anche il gruppo Nicolaus è concorde con la dichiarazione di Astoi e Giuseppe Pagliara, a.d. del gruppo, fa sapere che, qualora non cambiassero le decisioni prese dai due governatori, sarebbe a rischio la programmazione estiva 2020 nelle destinazioni di Sicilia e Sardegna con i suoi 7 Resort  a marchio Nicolaus club e Valtur. Con 1200 camere e oltre 350 mila presenze. "Questo tipo di decisioni non fanno che aggravare una condizione già così complessa come quella attuale del settore turistico", ha dichiarato Pagliara.

"Il turismo organizzato genera una cospicua parte dei flussi turistici verso la Sicilia e la Sardegna e i tour operator, in virtù di specifici accordi commerciali, assicurano il riempimento delle strutture ricettive e producono un valore importante per il tessuto economico locale", si legge nella nota Astoi.

"Nonostante il difficile periodo e lo slittamento delle prenotazioni consguente ai problemi legati alla pandemia" - continua la nota "gli operatori al momento, e compatibilmente con le restrizioni vigenti, sono pronti a riavviare la programmazione ma l’attuale incertezza e la possibile adozione di modalità non idonee ad incentivare l’ingresso dei turisti nelle due isole (certificato di negatività e passaporto sanitario) sta non solo scoraggiando le prenotazioni, ma ha già prodotto lo spostamento dei flussi verso altre regioni e sta comportando la cancellazione di eventuali prenotazioni già ricevute".

Sia Nicolaus sia Astoi sono convinti che se a strettissimo giro non verranno emanate regole e modalità effettivamente funzionali all’accoglienza dei flussi turistici nelle due isole, i tour operator saranno certamente costretti a cancellare le due destinazioni dalla propria programmazione.

 

Simona Zin


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