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Fiavet Lazio: "Serve un ministero del Turismo con portafoglio"

28/04/2020 11:04
Il presidente Ernesto Mazzi si esprime dopo aver ascoltato nei giorni scorsi l’audizione in Parlamento del ministro Dario Franceschini

“Una cosa è certa: superato questo momento (se mai si riuscirà), il primo obiettivo di tutte le categorie direttamente o indirettamente coinvolte, dovrà essere quello di puntare a cambiare l’attuale paradigma, puntando su una governance unitaria che guardi al ripristino nell’ordinamento statale di un ministero del Turismo autonomo, con un proprio portafoglio, rappresentativo di tutte le istanze che pervengono da chi questo settore lo vive quotidianamente”. A dichiararlo è il presidente di Fiavet Lazio, Ernesto Mazzi.

Il presidente si esprime dopo aver ascoltato nei giorni scorsi l’audizione in Parlamento del ministro Dario Franceschini "il quale, prima si adira contro le opposizioni che chiedevano un decreto ad hoc per il turismo rispondendo che 'le risposte non le dò con le interviste, le dichiarazioni e le promesse, ma con le norme e le risorse', e poi annuncia una serie di misure/proposte per la cultura e il terzo settore quali, ad esempio il Fondo Unico per lo Spettacolo e una tax credit erogata integralmente anche senza rispettare i parametri previsti (tipo numero serate…..); proposte per il settore del libro e dei musei; misure straordinarie di 130 milioni di euro per il cinema e lo spettacolo; un provvedimento già firmato per un fondo di 20 milioni di euro per la danza, la musica, i circhi e i festival esclusi dal Fus ed un altro, da firmare, per 13 milioni di euro per diritto autore, per musicisti, artisti sotto un certo reddito. In pratica ha nominato tutte quelle professioni coinvolte nelle attività di cultura e spettacolo, ma neppure una per le categorie e le attività direttamente connesse al settore del turismo", afferma Mazzi. 

Infine, afferma: “E’ stato annunciato il via libera ai voucher, con i quali rimborsare sia i viaggiatori sia i vettori o gli alberghi, tutelando tutta la filiera e, nel decreto Cura Italia, è stata estesa la cassa integrazione in deroga agli operatori del turismo, ma di tutto questo non abbiamo visto ancora nulla”. 


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