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Ricerche online sul travel: valori in forte calo

08/04/2020 15:42
I dati della ricerca ByTek, in collaborazione con Parchi Permanenti Italiani, aggiornati al 1° aprile scorso

L’emergenza in atto causata dal coronavirus ha imposto la sospensione di molte delle attività turistiche in Italia. Voli aerei, viaggi organizzati, spostamenti con treno e bus, crociere, autonoleggi e molti servizi sono attualmente non operativi o in forte flessione. ByTek, agenzia di performance marketing in collaborazione con Parchi Permanenti Italiani, ha realizzato una ricerca sulle ricerche online relative a viaggi, turismo e divertimento, aggiornate al 1° aprile scorso.

L’indagine ha permesso di registrare i bisogni degli utenti, prima che questi vengano rilevati attraverso indicatori tradizionali. I risultati della ricerca mostrano quale sia il sentiment degli italiani riguardo alle previsioni di effettuare un viaggio per turismo o divertimento.

Il fronte travel

I risultati dell’analisi mostrano che in marzo le ricerche sul travel sono calate del 50,68% rispetto allo stesso mese del 2019, e del 37,4% rispetto allo scorso mese di febbraio. Altri dati riguardano i singoli settori: quello più penalizzato nelle ricerche di marzo è quello degli specialty travel (turismo enogastronomico, ecoturismo, viaggi avventura ecc.) seguito da quello del bus & rail e del car rental & taxi services, con cali di circa il 60% rispetto al marzo 2019. Seguono poi tour operator e agenzie di viaggi, viaggi organizzati e crociere, con cali che oscillano dal 56,5% al 54,6%.

Nella fascia dal 50% al 46% di calo di interesse sul web rispetto a 12 mesi fa si collocano i viaggi aerei, gli hotel e l’ospitalità, e infine le destinazioni turistiche. Queste ultime hanno registrato un calo inferiore ad altre tipologie di viaggi, sostenute dalla flessione moderata delle località montane per sport invernali (- 6,5%).

Il fronte leisure

Nel settore del leisure sono i parchi di divertimento a subire la flessione maggiore, con un -65,85%. In questo caso la situazione generale non invita gli utenti a effettuare ricerche sui luoghi del divertimento. Il calo è in effetti il più alto rispetto al macro-settore “Viaggi e Turismo”. Anche le ricerche su giardini zoologici e gli acquari registrano una flessione del 60,28%, piuttosto alta rispetto a marzo. Seguono le spiagge e isole, con un -49,01%, poi siti ed edifici storici con un -44,78%. In flessione anche le ricerche sul turismo dei laghi e fiumi, che registrano un -42%.

La ricerca conferma l’esigenza di orientare i contenuti generati dalle imprese turistiche e il marketing verso una rinnovata proposizione dei servizi offerti orientando i consumatori a riattivare l’interesse per proposte di viaggio e impiego del tempo libero che rispondano anche alla sensazione di diffusa insicurezza.


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