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"Rilanciare i buoni vacanza Italia, non solo ai margini di stagione"

30/03/2020 15:40
La proposta lanciata da Matteo Altavilla, presidente Nazionale del Centro Turistico Acli, che ripercorre la nascita di questo sistema introdotto nel nostro Paese nel 2010

I buoni vacanza erano dei contributi statali per favorire l’accesso alla vacanza solo nei periodi di bassa e media stagione. Furono introdotti in Italia nel 2010, sull'esempio di altri Paesi europei (in Francia gli "Chèque Vacance") e sospesi dal governo Monti nel 2012. Dovevano essere riattivati nel 2013, come si legge ancora nel sito ufficiale (gennaio 2016). Avevano lo scopo di permettere alle famiglie con basso reddito di andare in vacanza usufruendo di un contributo statale tra il 20 ed il 45%.

“Con il collasso del settore turistico e la minor capacità di spesa in particolare per le famiglie a medio/basso reddito e pensionati - sostiene Matteo Altavilla, presidente Nazionale del Centro Turistico Acli - va assolutamente accolta e rilanciata la proposta del Mise dell’introduzione del bonus turismo. Uno tra gli altri strumenti da mettere subito in campo per essere pronti alla ripresa dell’auspicato ritorno alla normalità, favorire l’accesso alla vacanza e riqualificare la qualità della vita dei cittadini ora costretti in restrizioni e quarantena; e, allo stesso tempo, rilanciare il settore turistico italiano in ginocchio. Dopo mesi di austerità e confino delle persone è proprio grazie alla possibilità di usufruire del turismo e della vacanza che si può offrire respiro in termini di benessere sociale e culturale".

L’invito che viene fatto al Governo e alle rappresentanze del settore "è di rilanciare il sistema dei buoni vacanza Italia, allargando l’utilizzo non solo ai margini della stagione, ma per l’intero anno solare. Strumento che può essere accompagnato in modo strategico come misura di sostegno e rilancio della domanda estera per il turismo italiano - afferma il presidente -. La nostra associazione turistica nazionale delle Acli, capillarmente diffusa in tutta Italia e radicata sul territorio con importanti esperienze associative, può dare il proprio contributo per un’azione di sistema, per la ri-qualificazione della proposta turistica italiana e delle nostre comunità e la ri-scoperta ed il rilancio delle nostre unicità locali nazionali. Lo strumento dei buoni vacanze Italia - aggiunge Altavilla - sia in termini di contributo in base all’Isee sia la defiscalizzazione, più volte sostenuta dal Centro Turistico Acli, in particolare per il turismo sociale delle famiglie a medio/basso reddito e famiglie numerose, degli anziani e delle persone con disabilità, è la misura giusta da sostenere con forza e in tempi rapidi per far ripartire il turismo e, insieme, far ripartire l’Italia". 


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