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Corporate travel sempre più post-digitale, grazie alla Gen Z

26/02/2020 09:00
Una ricerca di Travelport mette in luce come cambia il viaggio di lavoro sulla spinta delle nuove generazioni: personalizzazione, omnicanalità e attenzione alle recensioni sbarcano nel business

Corporate travel europeo sempre più post-digitale, grazie alla spinta dei Millennial e – più ancora – della Gen Z. E’ questo il quadro che emerge da una ricerca di Travelport, che ha spiegato come metà degli appartenenti alla Gen Z e un terzo dei Millennial cerchino contenuti generati dagli utenti su piattaforme come Tripadvisor per orientare al meglio anche i viaggi aziendali, a fronte del 26% dei Baby boomer.

Entrambe le fasce di età si fidano dunque delle recensioni degli utenti, molto più delle generazioni precedenti: "Più giovane è il viaggiatore - spiega Travelport - più cresce iI livello di sicurezza del non essere truffati da recensioni false e da eventuali contenuti a pagamento".

“Sappiamo che la Gen Z e i Millennial adorano viaggiare - osserva Alistair Rodger, group vice president of agency sales - Emea di Travelport - e che stanno emergendo come i nuovi broker dei viaggi aziendali, anche se i più vecchi della Gen Z hanno ancora solo 25 anni. Le aziende che pensano al futuro possono sfruttare l'opportunità di viaggiare come incentivo per attrarre i talenti più brillanti, ma per mantenerli devono trovare un equilibrio tra la soddisfazione dei colleghi più giovani e l'adempimento del loro dovere di responsabilità".

Composta dai nati dopo il 1995, la Gen Z rappresenta oltre il 32% della popolazione mondiale, più dei Millennial. Mentre la loro presenza nella forza lavoro è ancora in fieri, la ricerca ha rivelato quanto questi giovani viaggiatori d'affari stiano cambiando anche il corporate travel, scegliendo fonti offline come i professionisti dei viaggi. Come per i millennial, lo studio ha riscontrato una forte domanda di coinvolgimento e personalizzazione omnicanale tra i viaggiatori più giovani, considerati i più "tecnologici" ma allo stesso tempo i più indipendenti dalla piattaforma e dal dispositivo durante la ricerca e la prenotazione di viaggi aziendali, con il tempo diviso equamente tra computer (59%), faccia a faccia (54%), cellulare (45%) e telefono (45%).

Questa richiesta di flessibilità tra i dispositivi ha tuttavia contribuito a creare nel target diverse frustrazioni. Un terzo (28%) dei viaggiatori più giovani non è soddisfatto di dover rispettare le politiche sui viaggi aziendali e solo un quinto (21,9%) ha riferito di utilizzare gli strumenti di prenotazione aziendale per soddisfare i requisiti dei viaggi di lavoro. Altro punto negativo è quello della necessità di prenotare separatamente gli elementi di un viaggio, portando a una richiesta di super-app come la cinese WeChat e la russa Tinkoff.


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