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Vendite e coronavirus, un sondaggio per esplorare le adv

19/02/2020 08:38
Obiettivo fare il punto della situazione per avere un quadro concreto e avanzare le istanze del settore al Governo e al ministero per introdurre un sostegno alle imprese - di Stefania Vicini

Un sondaggio sulle adv per capire l'impatto che il coronavirus ha avuto sul turismo. E' quanto ha messo in atto Assoviaggi Confesercenti, per fare il punto della situazione ad oggi, interpellando adv incoming ed outgoing per poter avanzare, poi, le istanze del settore al Governo. Prende le mosse da queste premesse il sondaggio che l'associazione di categoria ha lanciato sui propri canali social (sito, pagina Facebook e invio tramite newsletter) rivolto alle agenzie di viaggi, per poter avere una stima dei danni subiti dagli operatori a seguito dell'epidemia.

Il punto della situazione

"Vogliamo capire se il virus ha avuto un impatto anche sul settore incoming - spiega a Guida Viaggi Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi -, sul fronte outgoing vogliamo capire due temi principali, se i viaggi sono stati cancellati totalmente o se, il cliente che è preoccupato per il coronavirus, cancella totalmente o decide di cambiare destinazione?". Come spiega Rebecchi per le destinazioni si fa riferimento alle disposizioni riportate dalla Farnesina, "che è il nostro faro, solo la Cina è chiusa come destinazione, gli altri Paesi sono sicuri, ma c'è comunque una fobia orientale generalizzata. Vogliamo capire se l'infodemia, cioè l'eccesso di informazioni sul virus, possa portare alla sindrome della paura dell'aeroporto, alla cancellazione del viaggio, vogliamo capire se si sono fermate le prenotazioni, identificare cosa sta succedendo".
Rebecchi riconosce che la psicosi sta danneggiando anche mete dove non c'è motivo di avere timori, "per questo vogliamo chiarire le direttrici dove ci possono essere dei problemi tra preventivi annullati, stop delle richieste, non solo sulla Cina, ma anche se sono su altre destinazioni". Da qui la decisione presa "di interrogare direttamente gli agenti di viaggi ed ottenere una fotografia precisa e puntuale della situazione per formulare proposte concrete al fine di sostenere fattivamente la categoria in questo momento di crisi”. 

Il tipo di intervento più adeguato

C'è da capire anche se il mese di febbraio, che è quello da sempre delle prenotazioni delle vacanze estive, si stia fermando o meno. "Nel caso ci fossero rallentamenti e cancellazioni dobbiamo avanzare delle richieste al governo ed al ministero per introdurre un sostegno alle imprese", fa presente il manager. Infatti il sondaggio chiede proprio alle imprese della distribuzione quale tipo di intervento ritiene sia più adeguato per il settore, dando più scelte tra: rinvio dei versamenti Iva, inps, inail, sgravi contributivi, ammortizzatori sociali (cassa integrazione ecc..) o altro.

Il sondaggio

Il sondaggio è stato pensato volutamente in modo che fosse molto semplice, con poche domande, e sottorisposte. E' in forma anonima ed è stato inviato a tutte le adv associate Assoviaggi e a quelle che non lo sono, quindi a tutto il panorama nazionale, proprio per poter avere un quadro che sia il più chiaro e completo possibile.
Tra le domande viene chiesto per esempio Quante pratiche ha dovuto rimborsare fino ad oggi a causa del coronavirus? distinguendo se da clienti italiani o stranieri. Si cerca di capire In media, tra biglietti, servizi singoli e pacchetti, quanto ha rimborsato? Tra i quesiti si chiede Le cancellazioni per coronavirus sono relative a quale destinazione? Il sondaggio è stato realizzato con la collaborazione del centro studi interno all'associazione, che estrapolerà i dati.

L'andamento oggi

Alla domanda su quale sia l'andamento generale oggi, il manager non nasconde che vi è preoccupazione, "ma comunque tanti scelgono di andare in vacanza, nonostante queste informazioni, anche se il fatto esiste ed è percepibile auspico che il sistema delle adv abbia un responso positivo - afferma -, oggi non tutti cancellano, il settore ha esperienza in merito e sono convinto che possa essere una semplice flessione e non una drammatica cancellazione". Rebecchi auspica che il sondaggio possa portare dati concreti, stazionari e non drammatici. L'invito che lancia alle adv è "la massima collaborazione da parte di tutti" per partecipare al sondaggio e poter fotografare la situazione reale di mercato importante per avere degli indicatori precisi e capire come poter procedere. Vi terremo aggiornati sull'esito del sondaggio. 

Stefania Vicini

 

 

 

 

 


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