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Le Marche fanno leva su quattro attrattori

17/02/2020 15:59
Il riconoscimento di Lonely Planet, Raffaello Sanzio, turismo outdoor e il Giubileo Lauretano - di Stefania Vicini

Quattro attrattori 2020 per le Marche. Il primo è il riconoscimento di Lonely Planet, che ha nominato la regione Best in Travel 2020 al secondo posto nella top ten e unica destinazione italiana in classifica. 

Il secondo è Raffaello Sanzio, di cui ricorre il 500 anniversario della morte, “l’artista diventa ambasciatore delle Marche e filo conduttore su cui sviluppare la promozione sui mercati esteri”, sottolinea Raimondo Orsetti, dirigente Regione Marche.

Il terzo è la campagna sul turismo outdoor che prevede la realizzazione di “900 chilometri di piste ciclabili in tutte le Marche per circa 50 milioni di euro ed oltre 400 chilometri già realizzati”. Testimonial è il campione del ciclismo mondiale Vincenzo Nibali. Marche Outdoor è un progetto di rinascita post sisma caratterizzato dalla messa in rete del territorio e dalla valorizzazione delle strade secondarie che attraversano il paesaggio marchigiano, dal mare alla montagna, e che possono essere percorse in bicicletta da tutti i tipi di ciclisti. 24 i percorsi ciclabili collegati ad experience disseminate su tutto il territorio, che rappresentano il concetto di “Marche Rebirth” per circa 2.000 Km e 130 Comuni interessati in tutta la regione. È un sistema messo in rete composto da un lato da percorsi tematici e georeferenziati, e dall’altro da strutture ricettive specializzate e integrato da accompagnatori e servizi pensati per gli amanti della bicicletta. L’obiettivo è rilanciare il territorio duramente colpito dal sisma del 2016 attraverso le risorse materiali e immateriali.

Quarto punto è il Giubileo Lauretano in occasione del centenario della proclamazione della Vergine Lauretana, per il rilanciare il turismo religioso. “Temi cardine su cui costruire la promozione. Il 2019 – dichiara Orsetti a Guida Viaggi – è stato un anno di grande lavoro durante il quale è stato fatto un salto nella qualità del sistema turistico regionale per renderlo competitivo, attrezzato e per migliorare lo standard di accoglienza. In particolare c'è stato un forte investimento sul brand Marche, in modo che fosse maggiormente conosciuto, con le specializzazione all'interno dei cluster. Fino a qualche anno fa - osserva il dirigente - parlavano genericamente della destinazione, ora esistono 12 cluster tematici con una loro logica e dinamica”. 

Stefania Vicini


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