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Ryanair, nessun interesse per Air Italy: più voli sulla Sardegna

13/02/2020 14:59
Il vettore aumenterà l’offerta da Milano con un nuovo volo da Bergamo e uno da Malpensa per Cagliari con frequenza giornaliera - di Sveva Faldella

Nessun interesse per l'acquisizione di Air Italy e nemmeno nessun approccio da parte loro per avviare una trattativa in merito. Con una conferenza stampa straordinaria, indetta oggi a Milano, David O’Brien, chief commercial officer di Ryanair, ha voluto smentire i rumor di queste ultime ore e chiarire la posizione della compagnia in seguito alla recente liquidazione del vettore.

"Il 2020 dell'Italia vedrà l'apertura di 47 nuove rotte e il posizionamento di due nuovi aeromobili. Aumenteremo la nostra offerta tra Milano e la Sardegna con un nuovo volo da Bergamo e uno da Malpensa per Cagliari, con frequenza giornaliera - ha dichiarato -. In questo momento c’è una carenza di aeromobili, ma qualora la situazione dovesse cambiare, vorremmo incrementare ulteriormente i collegamenti con l’isola. Intratteniamo costanti rapporti con la Sardegna e abbiamo avviato un tavolo di discussione con lo scalo di Olbia per aprire la nostra seconda base sull’isola. La quota di traffico di Air Italy rappresentava un quarto di traffico dello scalo e, qualora ci dovesse essere l’occasione, ci inseriremo. Noi continuiamo a crescere (per il 2020 è previsto un aumento di pax tra il 3 e il 5%) indipendentemente dal fallimento delle altre compagnie”.

“Per quanto riguarda la fine di Air Italy - ha proseguito - posso soltanto affermare di non essere un patologo e non posso fare diagnosi post mortem. Tuttavia vorrei dire che l’eccessiva preoccupazione del Governo italiano sulle sorti delle compagnie aeree fa sì che vengano protette quelle meno efficienti a scapito di quelle che funzionano. Il destino di Air Italy non deve essere fonte di preoccupazione per la Sardegna, bensì per Qatar Airways che aveva investito su questo progetto. Inoltre, recentemente Alitalia ha ricevuto 400 milioni di euro di finanziamento da parte del Governo: è il solito balletto, le cose non cambieranno mai, noi continueremo ad andare avanti sulla nostra strada. La nostra crescita e il nostro consolidamento è sempre stato indipendente dalle sorti degli altri vettori, siamo la compagnia numero uno in Italia (il Paese rappresenta il terzo mercato per il vettore) e continua a ricoprire un asset fondamentale per il nostro business. In un’ottica di ulteriore crescita, escludiamo comunque lo scalo di Linate valutato troppo dispendioso”.

Sveva Faldella


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