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Coronavirus, è allerta nel travel

24/01/2020 15:08
Si ampliano le restrizioni di viaggio, che interesseranno almeno 20 milioni di persone. Il ministero della Cultura e del Turismo ha ordinato alle agenzie di sospendere le vendite di tour domestici e internazionali. Il tutto alla vigilia del Capodanno

E’ allerta nel travel per il Coronavirus: la Cina ha ampliato le sue restrizioni di viaggio nella provincia di Hubei. Le restrizioni interesseranno almeno 20 milioni di persone in 10 città, tra cui la capitale, Wuhan. Non solo: il ministero della Cultura e del Turismo ha ordinato alle agenzie di viaggio di sospendere le vendite di tour domestici e internazionali, riporta Bloomberg. La decisione avrà un impatto significativo sul settore: i turisti cinesi nel 2018 hanno speso all’estero 130 miliardi di dollari.

A livello nazionale, ci sono attualmente 830 casi confermati di pazienti infetti dal virus. Un numero limitato di casi confermati è stato riscontrato anche al di fuori del Paese, tra cui Thailandia, Stati Uniti, Taiwan, Corea del Sud, Giappone, Vietnam e Singapore. La crescente lista di restrizioni arriva alla vigilia del Capodanno - una delle date più importanti del calendario cinese, quando milioni di persone si mettono in viaggio. La situazione varia da città a città. Wuhan è effettivamente bloccata: tutti i servizi di autobus, metropolitana e traghetti sono stati sospesi e tutti gli aerei e i treni in uscita sono stati cancellati. Agli abitanti è stato consigliato di non partire e sono stati segnalati blocchi stradali. Ezhou, una città più piccola di Hubei, ha chiuso la sua stazione ferroviaria. La città di Enshi ha sospeso tutti i servizi di autobus.

Come si è detto, le autorità hanno anche chiuso i principali siti turistici tra cui la Città Proibita di Pechino e una sezione della Grande Muraglia e cancellato i principali eventi pubblici in altre parti del Paese. Vietnam e Singapore sono stati aggiunti alle nazioni in cui si sono registrati casi confermati, unendosi a Thailandia, Stati Uniti, Taiwan e Corea del Sud. Il Giappone e la Corea del Sud hanno entrambi confermato i loro secondi casi. Anche Singapore ha confermato il suo terzo caso. La Thailandia ne avrebbe cinque. Altre nazioni stanno indagando su casi sospetti, tra cui Regno Unito, Stati Uniti e Canada.

Molte autorità hanno annunciato misure di screening per i passeggeri provenienti dalla Cina, tra cui i principali hub aeroportuali di Dubai e Abu Dhabi. Taiwan ha vietato l'ingresso alle persone in arrivo da Wuhan e il dipartimento di stato degli Stati Uniti ha avvertito i viaggiatori americani di prestare attenzione in Cina.


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