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Ivana Jelinic: "Non ho paura delle sfide"

22/01/2020 12:36
Giovane, grintosa e tenace la presidente Fiavet racconta a Guida Viaggi come è arrivata al vertice dell'associazione - di Annarosa Toso

E' nata in Croazia 35 anni fa. Sposata, una figlia di 12 anni è venuta in Italia a 6 anni e ha seguito tutto il percorso scolastico in Umbria dove si è stabilita la sua famiglia. Dopo il diploma, anziché proseguire con gli studi, ha deciso di sposarsi a soli vent'anni. La prima carica istituzionale a 25 anni come vice presidente Fiavet Umbria. Il prossimo maggio saranno due anni che Ivana Jelinic è presidente di Fiavet Nazionale. E' lei la protagonista questa volta della Rubrica di Guida Viaggi, Professioni da scoprire. Viaggiare e conoscere persone sono tra i suoi più grandi desideri, ma cresce sempre di più l'interesse per la politica.

“Ho aperto la mia agenzia di viaggi, tuttora operativa, in Umbria a Tavernello, un paesino sul lago Trasimeno vicino Perugia. Ho fatto molto turismo comune oltre all'attività di incoming che ho sempre incoraggiato. Mi è sempre piaciuto accompagnare i gruppi - molti itinerari riguardavano i luoghi religiosi - e partecipare attivamente al mio lavoro”. Jelinic ci racconta che, all'inizio della sua attività di agente di viaggio, se qualcuno le avesse detto che avrebbe fatto un brillante percorso nell'ambito dell'associazionismo, si sarebbe messa a ridere. “Quello che per me era importante era stare insieme alle persone e vivere quei momenti con passione, ma anche con leggerezza. In Umbria è nato il mio primo progetto di incoming che venne fatto su base regionale. Mettemmo insieme un gruppo di agenzie che volevano in qualche modo superare il concetto della nano dimensione”. 

Jelinic ha le giornate molto piene. Passa a Roma mediamente due o tre giorni a settimana nella sede di Fiavet all'interno di Confcommercio, scandendo i diversi impegni. “Ho incontri costanti, anche a livello politico, ma manca un ministero che si occupi a tutto tondo del turismo. Non che abbiano fatto male Franceschini e Centinaio prima e adesso ancora Franceschini, ma non si è mai data l'importanza giusta a questo settore fondamentale per l'economia italiana - afferma -. Tutti parlano del peso che ha per l'Italia il settore, ma poi sono più le chiacchiere che le cose concrete in atto per dare una reale spinta al turismo".

Partecipa spesso a trasmissioni televisive nazionali "per sensibilizzare il ruolo delle agenzie di viaggio, per rassicurare l'utenza che andando in agenzia si hanno sicurezze e garanzie maggiori del viaggio fai da te. E che gli agenti di viaggio non hanno interesse a truffare il cliente, ma con la loro professionalità ed esperienza non possono che consigliare al meglio chi varca la soglia dell'agenzia”.

Il suo desiderio? “Auspico che dopo la mia esperienza di presidente si apra un mondo nuovo. Devo dire la verità, da un lato mi affascina molto il mondo della politica che mi piace, mi intriga e che seguo da sempre. Ma un'altra cosa che sento vicino alle mie corde è il mondo del privato. Io, malgrado gli impegni, ho mantenuto la mia agenzia, rimanendo in contatto con la realtà. E' chiaro che il mondo dei viaggi è da sempre la mia passione e comunque vada e qualunque cosa succeda, non lascerò mai l'industria del turismo. Ma vorrei anche cimentarmi in esperienze nuove e diverse nell'ambito del business perché credo di avere anche l'età giusta e la maturità per fare cose più interessanti e di calibro diverso. Non ho paura delle sfide”. Per un approfondimento dell'argomento rimandiamo all'intervista pubblicata nella sezione Rubriche del nostro sito. 

Annarosa Toso


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